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Forbes Italia 20 Novembre, 2019 @ 3:00

Le sliding doors di Morgan questa sera a Cenacolo Artom su BFCVideo

di Forbes.it

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Cenacolo Artom: Arturo Artom intervista Marco Castoldi in arte Morgan

Torna stasera alle 21.00 su BFC (canale 511 di Sky e 61 di TiVuSat) il Cenacolo, il talk show che porta la firma dell’imprenditore Arturo Artom. Ispirato al format di Cenacolo Artom, che da anni ospita leader provenienti da differenti settori, dall’arte al design, dall’imprenditoria allo spettacolo, il talk narra in 24 minuti una esperienza di successo dal mondo imprenditoriale e manageriale.

In questo sedicesimo appuntamento Arturo Artom ospita Marco Castoldi, in arte Morgan, cantautore, polistrumentista, compositore, scrittore e personaggio televisivo, nonché fondatore dei Bluvertigo, gruppo musicale italiano dallo stile inconfondibile che ha ispirato moltissime band e musicisti. Si tratta in realtà della prima parte di un incontro che, per la quantità di contenuti ispiratori, è stato suddiviso in due puntate.

Quel pianoforte in casa come parte indispensabile dell’arredamento, le canzoni ascoltate da bambino in macchina ininterrottamente sino ad impararne la sequenza, la capacità innata di entrare in connessione con la musica e trasformare le note nella propria personale forma espressiva, tutto questo, e molto di più, ha forgiato la personalità di Marco Castoldi, ma nulla sarebbe stato, nulla sarebbe accaduto, senza l’ingrediente della passione. Una passione caparbia a tal punto da trasformare un evento tragico come il suicidio del padre in un momento di svolta.

Apprendere, perfezionarsi nella musica, ma allo stesso tempo completare gli studi classici, mangiare, sostenere sé e aiutare anche la famiglia sino a riacquistare la casa alla madre. Marco non si è mai fermato, ha sempre creato, e se non era musica erano le occasioni per farla. E come in un sogno americano l’incontro col primo produttore a soli 16 anni e le collaborazioni internazionali. Per poi ricadere e rialzarsi ancora nei panni di Morgan dei Bluvertigo. E ancora buio e luce che si alternano senza perdere però mai la grande gioia di essere liberi. Liberi di fare ciò che si ama, dando forma al quel disegno primordiale unico e irripetibile accennato su ognuno di noi con una matita sottile che lui però ha trasformato in un segno indelebile, abbracciandolo come ragione di vita.

Una storia che ispira, che ci spinge a non mollare mai i nostri sogni di bambino, che ci sprona a combattere sempre per ciò in cui crediamo, per ciò che amiamo, anche in una società che va così veloce da non lasciare spesso spazio per affermare il nostro io più profondo. Perché, come ha scritto la poetessa polacca, già Premio Nobel per la letteratura nel 1996, Wisława Szymborska:  “L’ispirazione non è un privilegio dei poeti o degli artisti in genere. C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia.”.

Rivedi qui tutte le puntate di Cenacolo Artom

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