Ryanair valuta il taglio di 3.000 posti di lavoro per sopravvivere alla crisi

Ryanair, compagnia aerea irlandese
(shutterstock.com)
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Ryanair, compagnia aerea irlandese
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Articolo di Isabel Togoh apparso su Forbes.com

Ryanair ha avvertito che potrebbe dover tagliare fino a 3.000 posti di lavoro, principalmente tra i piloti e i membri dell’equipaggio, e che contemporaneamente il resto del personale dovrà affrontare una riduzione del 20% dello stipendio. I tagli avverrebbero nell’ambito di una riorganizzazione che la compagnia low cost organizzerà in risposta agli effetti paralizzanti generati dal lockdown da coronavirus e alle restrizioni sui viaggi.

Aspetti principali

  • I tagli ammonterebbero al 15% della forza lavoro della compagnia aerea, ma l’amministratore delegato Michael O’Leary ha dichiarato alla BBC che questi tagli corrispondono al minimo necessario per sopravvivere fino al prossimo anno.
  • O’Leary ha detto che prolungherà il taglio del 50% del proprio stipendio fino a marzo del 2021, e ha aggiunto che potrebbero esserci altri tagli ai dipendenti se non venisse trovato un vaccino contro il coronavirus.
  • Ryanair ha dichiarato di aver fatto volare 150.000 passeggeri negli ultimi tre mesi, un numero davvero basso rispetto ai 42 milioni di clienti che aveva previsto prima dell’epidemia. La compagnia aerea potrebbe chiudere hub in tutta Europa se la domanda dovesse rimanere bassa.
  • La compagnia aerea ha anche affermato che contesterà come”illegali e discriminatori” i 30 miliardi di euro in aiuti di Stato che la Commissione europea ha autorizzato per supportare alcune compagnie aeree europee durante la crisi.
  • Dal 16 marzo 2020 la compagnia aerea ha messo a terra la maggior parte della sua flotta e non riprenderà fino a luglio.
  • Ryanair è stata presa di mira per non aver rimborsato i clienti per i voli cancellati, ma O’Leary ha detto alla BBC che la compagnia ha un arretrato di 25 milioni di rimborsi, che potrebbe richiedere “molti mesi” per esser portato a termine.

Grandi numeri

Ryanair prevede di registrare una perdita netta di 100 milioni di euro nel primo trimestre e ulteriori perdite nel secondo trimestre se il fermo della flotta dovesse continuare nella stagione estiva.

La compagnia aerea sta lavorando per gestire al meglio i 4 miliardi di euro in riserve di liquidità che aveva accumulato prima della crisi del coronavirus.

A cosa prestare attenzione

I dettagli sui tagli ai dipendenti saranno resi noti il ​​1 ° luglio 2020.

Commento rilevante

L’amministratore delegato Michael O’Leary ha dichiarato alla BBC: “Siamo stati costretti a rimanere a terra per tre mesi e abbiamo trasportato meno di 150.000 persone in quei tre mesi in cui ci aspettavamo di trasportarne 40 milioni”.

“Crediamo di poter tornare a volare a luglio, ma la sfida per noi è che la maggior parte della stagione estiva sarà già andata”.

Contesto di fondo

O’Leary è entrato in contrasto con il commissario europeo per la Concorrenza, Margrethe Vestager, per le norme sugli aiuti di Stato. Il capo di Ryanair ha sostenuto che gli aiuti dovrebbero corrispondere alla quota di mercato di ciascuna compagnia aerea.

Tra i più recenti segnali che il coronavirus ha martoriato il settore del trasporto aereo, l’aeroporto di Heathrow in Gran Bretagna, il più trafficato d’Europa, ha detto di aspettarsi un crollo di circa il 97% del numero di passeggeri nel mese di aprile, e che i numeri rischiano di essere bassi fino a quando il trasporto aereo non verrà considerato sicuro ancora una volta. Il costo delle flotte ferme a terra e del numero inferiore di passeggeri è elevato: la International Air Travel Association ha avvertito che le compagnie aeree globali potrebbero perdere quest’anno 314 miliardi di dollari di entrate derivanti dai passeggeri, con un calo del 55%.