La lira turca precipita del 15% in poche ore: ecco cosa sta succedendo

la lira turca crolla in Borsa
Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia (Photo by Leon Neal/Getty Images)
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Articolo di Sarah Hanses apparso su Forbes.com

Questa mattina, durante le prime ore di contrattazioni, la lira turca è crollata di quasi il 15%. Gli investitori sono andati nel panico a causa dell’improvviso licenziamento del presidente della banca centrale turca, Naci Agbal, avvenuto nel fine settimana ad opera del presidente Recep Tayyip Erdogan, che potrebbe aprire la porta a un’inflazione dilagante e al deprezzamento della valuta dopo l’elezione del successore di Agbal.

Aspetti principali

  • Agbal aveva drasticamente aumentato i tassi di interesse fino al 19% nel tentativo di combattere l’inflazione durante il suo breve periodo in carica.
  • Questi aumenti dei tassi hanno anche contribuito a sostenere la lira turca, che nel 2020 aveva perso oltre il 20% rispetto al dollaro americano, ma aveva iniziato un processo di risalita.
  • Naci Agbal sarà sostituito da Sahap Kavcioglu, un parlamentare del partito AK del governo turco, che condivide lo scetticismo di Erdogan sull’efficacia dei tassi di interesse più elevati.
  • Il cambiamento ha anche suscitato preoccupazione tra gli investitori per l’indipendenza della banca centrale turca rispetto alla politica del paese.
  • Lunedì, il mercato azionario turco ha perso il 9% dopo la sospensione delle contrattazioni, attivata per fermare il crollo.

Aspetto soprendente

Naci Agbal è il terzo presidente della banca centrale della Turchia ad essere licenziato in due anni. Era in carica da meno di cinque mesi.

Punto critico

“La Turchia è di nuovo immersa nella crisi della politica monetaria”, hanno scritto gli analisti di Société Générale in una nota odierna, riportata dalla Cnbc. “Con l’allontanamento di Naci Agbal dalla CBRT, la Turchia perde una delle sue ultime ancore di credibilità istituzionale”.

Citazione cruciale

“Prima dell’odierno crollo della valuta, la lira turca era stata una delle valute dei mercati emergenti più performanti quest’anno, sia per l’inasprimento della politica monetaria da tempo necessario da parte di Agbal, sia per il prudente processo decisionale”, ha dichiarato in una nota odierna Sophie Griffiths, market analist di Oanda.