L’invasione degli ultracuochi: le ultime aperture in giro per il mondo dei nostri migliori chef

Gucci Osteria Tokyo

Gucci osteria Tokio

Per gli chef stellati, la metropoli che vanta il maggior numero di stelle Michelin al mondo è la nuova tappa obbligata. Dopo Virgilio Martinez e Daniel Calvert, anche il tristellato Massimo Bottura (nella foto) approda nella nipponica perla d’Oriente e lo fa ancora una volta legato al brand Gucci, fortunato sodalizio iniziato nel 2018 con l’apertura dello sfarzoso Gucci Garden di Firenze. Dopo Beverly Hills e Los Angeles, Gucci Osteria ha aperto le porte a Ginza, quartiere super posh all’ultimo piano di Gucci Namiki – l’ultimo flagship store della maison appena inaugurato – e con ingresso dedicato a livello strada. A tenere alto il nome dello chef, la talentuosa Karime Lòpez, fedele braccio destro e head chef dell’originale Osteria di Firenze, che ha ricevuto la sua prima stella Michelin nel 2020. La progettazione degli spazi nell’edificio affacciato sulla Namiki-dori street, dove Gucci iniziò la sua attività in Giappone nel 1964, è stata affidata ad Alessandro Michele, designer e stilista già direttore creativo della casa di moda, che per il ristorante ha ideato un format inedito, contraddistinto dall’impiego di materiali ispirati alla lavorazione tradizionale del bambù, mentre le opere d’arte portano la firma di Yuko Higuchi, artista e illustratrice giapponese già chiamata a decorare il locale fiorentino. E dopo il tris, si profila la quarta apertura a Seoul.

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it Iscriviti