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Classifiche 17 aprile, 2019 @ 11:11

“Law & Policy” 2019

di Forbes.it

Staff

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Classifica

ITALIA

Edoardo Brillante, 29
Associate, Gop

Francesco Giubilei, 27
Fondatore, Nazione Futura

Valentina Pontremoli, 28
Sindaco

Chiara Venditti, 26
Associate, Latham & Watkins

Andrea Venzon, 27 
Co-fondatore e presidente Volt Europa

USA & CANADA

David Agranovich, 27
Public policy manager threat disruption di Facebook

Amine Anoun, 25; Jake Sussman, 24; Jerry Ting, 26
Co-founder, Evisort

Lauren Blodgett, 29
Immigration attorney, Safe Passage Project

Emerson Brooking, 29
Autore

Kyle Canchola, 29
Associate, Fenwick & West

Nicholas Cortes, 29
Co-founder, Atrium

David Dorfman, 25
Legal counsel, Us House of Representatives, ranking member of Foreign affairs subcommittee on Asia

Olivia Ensign, 28
State attorney, American civil liberties union capital punishment project

Emma Gonzalez, 19; David Hogg, 18
Co-founder, Never again Msd

Sara Itucas, 29
Cofounder, Legalpad

Jewell Jones, 23
State representative, Michigan House of Representatives

Cory Liu, 28
Assistant general counsel, l’Office of the Governor of Texas

Daniel Loveland, 29
Counsel to the Deputy Attorney General, U.S. Department of Justice

David Marella, 29
Associate, Gibbons P.C.

Michelle Mbekeani, 29
Policy advisor, Cook county State’s Attorney’s Office

Adele McClure, 29
Policy director, Office of the Lt. Governor of Virginia

Sean Mirski, 29
Former clerk, Supreme Court

Alex Morse, 29
Mayor di Holyoke, Massachusetts

Lauren Moxley, 28
Associate, Covington & Burling

Alexandria Ocasio-Cortez, 29
Democratic nominee, Us House of Representatives

Jonathan Padilla, 29
Co-founder, Karakul

Jena Powell, 24
Republican nominee, Ohio State House of Representatives

Shermichael Singleton, 28
Contributing host, Vox Media

Kelsey Skaggs, 29
Co-founder, Climate defense project

Abe Sutton, 26
Advisor to the secretary for value-based reform, U.S. Department of health and human services

Rushi Talati, 29
Physician, New York university school of medicine

John Tass-Parker, 29
Head of politics and government, Instagram

Esther Tetruashvily, 29
Foreign service officer, Us Department of State

Carlos Mark Vera, 24
Founder, Pay Our Interns

Christopher Wylie, 29
Former director of research, Cambridge Analytica

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Forbes Italia ha selezionato i 100 giovani che, con il loro talento e il loro spirito imprenditoriale, stanno contribuendo a ridisegnare il mondo del business, dello sport, della cultura e dell’intrattenimento. Ecco in ordine alfabetico i nomi italiani e le storie di alcuni protagonisti per la categoria “Law & Policy” insieme ai selezionati per il progetto 30 Under 30 Usa & Canada del 2019.

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Classifiche 28 marzo, 2019 @ 12:30

Il movimento di un 27enne vuole cambiare la politica in Europa

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Mi occupo dei ranking e del progetto Under 30.Leggi di più dell'autore
Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
Andrea Venzon, co-fondatore di Volt. (Foto di Marcello Saltarelli)

In un periodo in cui la fiducia nell’Unione europea è ai minimi storici, il progetto di Andrea Venzon, giovane 27enne che ha fondato il primo partito pan-europeo, va sicuramente controcorrente. “Volt è la rivoluzione politica di cui l’Europa ha bisogno. In Europa, la politica è troppo frammentata. Abbiamo cercato di costruire un’Europa unita senza, parallelamente, cercare di costruire una politica europea unita”, dice. Laureato in economia aziendale e pubblica amministrazione e con un passato nel settore privato come consulente strategico, insieme alla francese Colombe Cahen-Salvador e al tedesco Damian Boeselager ha deciso di creare una nuova piattaforma politica.

“Lavorando nel settore della consulenza strategica ho cominciato ad appassionarmi sempre di più ai temi di politiche pubbliche, che mi ha portato a fare un Master alla Columbia University sulle organizzazioni pubbliche. Durante quei mesi, data la situazione politica del continente e del nostro Paese, ho deciso di fondare Volt nel marzo del 2017. Finito il Master, ho scelto di dedicarmi al progetto a tempo pieno lasciando il mio lavoro. Volevo inseguire questa idea rivoluzionaria. Mia madre e mio padre, ma anche tanti amici, erano preoccupati all’inizio”, confida a Forbes Italia Andrea, che è entrato quest’anno nella lista dei 100 Under 30 italiani

Il movimento co-fondato da Venzon è presente in ogni Paese europeo e conta 11 partiti politici e 20.000 membri. (Foto di Marcello Saltarelli)

Oggi il movimento progressista paneuropeo incentrato sui cittadini, impegnato a produrre un vero cambiamento per il miglioramento di tutte le società europee, i suoi cittadini e residenti, è presente in ogni Paese europeo e conta 11 partiti politici e 20.000 membri. Secondo Venzon, abbiamo bisogno di partiti che sappiano guardare e ragionare al di là dei propri confini nazionali, per fronteggiare sfide che vanno ben oltre i confini nazionali, come la disoccupazione, l’immigrazione o il cambiamento climatico.

In Italia, poi, la politica ha altre grosse carenze. “I grandi assenti, a mio parere, sono un dibattito costruttivo e soluzioni vere. In questo senso, Volt si propone come primo e principale obiettivo di proporre soluzioni concrete ascoltando i veri problemi degli italiani. Al tempo stesso, Volt vuole costruire un partito che guardi al futuro; che si impegni ad affrontare, e non a nascondere sotto il tappeto, le sfide che stanno ridisegnando la nostra società”. Proprio per questo Volt vuole ripartire dal fare politica a livello locale. Ci sono squadre già in 50 Comuni. La maggior parte di questi team si incontra settimanalmente, discute, organizza. “Sono loro il nostro motore per la raccolta firme, e per riavvicinare i giovani e meno giovani alla politica”.

E per fare ciò non manca l’approccio moderno alla tecnologia. “Utilizziamo gruppi Facebook, Whatsapp e Telegram per chi vuole partecipare a discussioni online e ad eventi locali ma può dedicare solo poche ore alla settimana. Per i volontari che si impegnano a lavorare più ore alla settimana esiste poi un secondo livello di comunicazione: la nostra piattaforma interna, dove discutiamo e coordiniamo le attività di partito. La nostra tecnologia non è ancora sofisticata, ma sicuramente evolverà col tempo”.

Andrea Venzon ha  l’aspirazione di contribuire a dare una svolta al nostro Paese e all’intera Europa. (Foto di Marcello Saltarelli)

Sembrano tanti quindi i punti di contatto con un altro movimento nato “dal basso” qualche anno fa, il Movimento 5 Stelle, che ha trovato in Rousseau, la piazza digitale per una democrazia più diretta. “Noi, a differenze loro, badiamo molto alle competenze e ai nostri valori di stampo progressista. Abbiamo un ufficio risorse umane che cerca di usare al meglio le conoscenze dei nostri volontari, e avere esperti di economia che si occupano di economia, esperti di tecnologia che si occupano di tecnologia, e così via. Siamo un’organizzazione trasparente e democratica. La nostra forza è basata sulla nostra legittimità”.

Insomma, per Andrea l’aspirazione più grande è contribuire a dare una svolta a all’Europa, e al nostro Paese. “Non vorrei un giorno guardarmi indietro, e pensare: ‘mentre l’Europa e l’Italia andavano allo sfascio, tu dov’eri?’. Fare politica ha tanti svantaggi, ma è anche il modo migliore per realizzare quest’aspirazione. Il primo passo è offrire un’alternativa politica in cui si possa ricominciare a discutere da forti ideali condivisi, e si arrivi a fare proposte costruttive. Ho creato Volt proprio perché credo che nei momenti difficili sia necessario alzarsi in piedi e battersi per quello in cui si crede”.

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Classifiche 28 marzo, 2019 @ 9:00

Forbes Under 30 2019, chi sono i 100 giovani italiani che guideranno il futuro

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Mi occupo dei ranking e del progetto Under 30.Leggi di più dell'autore
Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
(Forbes Under 30 Italia)

Stanno cambiando il modo in cui ordiniamo pranzi e cene, come compriamo e vendiamo le nostre case, come curiamo il nostro corpo, come investiamo o apriamo un conto corrente e come facciamo shopping. Sono i 100 leader italiani del futuro, tutti sotto i 30 anni di età e divisi per 20 categorie differenti, che Forbes Italia ha selezionato nell’ambito della seconda edizione del progetto Under 30.

Anche quest’anno sono stati valorizzati soprattutto i giovani imprenditori che hanno creato da zero un business: sono ben il 47% i fondatori di una startup o di una propria attività. Come i protagonisti della copertina del numero di aprile 2019 di Forbes Italia, Giuliano Calza che insieme al fratello più grande Giordano stanno rivoluzionando il mondo della moda giovane con il loro marchio Gcds. O come Gianluca Manitto e Alessandro Ambrosio, entrambi classe 1991, che hanno creato Epicura, il primo poliambulatorio digitale che offre assistenza sanitaria a oltre 200 pazienti al giorno fatturando quasi 25mila euro al mese. O ancora: Andrea Venzon, che ha co-fondato addirittura il primo partito pan-europeo, Volt Europa, che ha l’obiettivo di dare all’Unione europeo una nuova idea di unità che oltrepassi i confini nazionali nel nome di una rinnovata democrazia.

Ma ci sono anche giovani manager come Luca Rubino, global digital head di Automobili Pininfarina, che ha giocato un ruolo di primo piano nel lancio della prima hypercar elettrica del gruppo. O come George Thomson, country manager per l’Italia di Revolut, fintech britannica arrivata a una valutazione di $ 1,7 miliardi.

E se c’è ancora tanto da fare per l’ecosistema startup in Italia, le idee di questi giovani hanno però avuto la capacità di attrarre non pochi capitali. Giorgio Tinacci, 27 anni, co-fondatore di Casavo, piattaforma leader nell’instant buying immobiliare, in meno di due anni ha raccolto ben € 21 milioni per poter far crescere il progetto in tutto il Sud Europa nel 2020. Per la sua Kukua, una società di edutainment che ha l’ambizione di diventare la Disney d’Africa e che insegna a leggere e scrivere ai bambini africani attraverso giochi e cartoni animati, la 27enne Lucrezia Bisignani ha raccolto $ 2,5 milioni.

Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese hanno invece raccolto finora € 5 milioni da investitori come Milano investment partners, il cui anchor investor è Angelo Moratti. I due milanesi classe 1989 hanno creato Miscusi, una catena di ristoranti interamente dedicata alla pasta fresca, che prevede per quest’anno un fatturato intorno ai € 10 milioni, altre 6 nuove aperture italiane, l’ingresso in Spagna e il primo locale in un aeroporto, quello di Orio al Serio.

Sebbene l’età media sia di circa 26 anni, in calo rispetto all’anno scorso, grazie ai nuovi media il successo si può raggiungere anche in età adolescenziale. È successo a Iris Ferrari, che a soli 16 anni è già una popolare Youtuber e una promettente scrittrice, con due libri editi da Mondadori Electa, oltre a collaborazioni come testimonial con importanti marchi come Barilla, per lo spot Ringo in TV. Anche la coetanea Mariasole Pollio deve ringraziare YouTube, grazie al quale si è fatta prima conoscere ai tanti follower per poi intraprendere la carriera da attrice debuttando giovanissima nella fiction Rai Don Matteo fino al grande schermo con una parte nell’ultimo film di Leonardo Pieraccioni, Se son rose. Da poco maggiorenne, invece, Valeria Cagnina, che a soli 16 anni ha fondato una sua scuola di robotica, insegna la tecnologia a bambini e non. Con in suoi corsi ora collabora, o ha collaborato, con aziende del calibro di Allianz, Rai, National Geographic, Cisco, IBM, Enel, Intesa, tra le tante.

Quest’anno la presenza femminile si attesta al 23%, leggermente in ribasso rispetto all’anno scorso. Un gap evidente che conoscono bene le giovani imprenditrici Micaela Illy e Olivia Burgio, che in molte situazioni si sono trovate le uniche ragazze in un contesto, quello delle startup, a maggioranza maschile. Eppure le due amiche stanno rivoluzionando il modo in cui i lavoratori vanno in pausa pranzo: sono le determinate co-fondatrici di EatsReady, un marketplace per preordinare, pagare online nei migliori ristoranti della tua città, che ad oggi ha raccolto € 1,2 milioni, ma altri finanziamenti sono alle porte.

Tanti, infine, i volti noti come Valentina Ferragni che, oltre a essere entrata nella società The Blond Salad della sorella Chiara, è ormai una affermata fashion influencer con l’ambizione un giorno di creare un proprio brand nel mondo del fashion; Lodovica Comello che,nata come Violetta, a soli 28 anni ora conduce Italia’s Got Talent ed è anche speaker radiofonica per Radio 105. Tra i nuovi volti del cinema c’è Benedetta Porcaroli che dopo alcuni ruoli in film e fiction Rai ha trovato il definitivo successo come protagonista della serie Baby, la serie tv di produzione italiana di Netflix. Tra gli sportivi c’è l’italiano più veloce di sempre, Filippo Tortu, la talentuosa pallavolista fresca di medaglia d’argento agli europei di volley, Paola Egonu, mentre nella categoria “Music”, spicca Mahmood, cantautore vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo; i Maneskin, la band vincitrice morale di X-Factor dell’anno scorso e Matteo Bocelli, che sta emergendo “nonostante” un grande padre alle spalle come Andrea.

Insomma, tante storie e un unico comune denominatore: il coraggio della giovane età ma anche l’acume, la preparazione e la determinazione di chi vuole raggiungere il successo.

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