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Classifiche 18 aprile, 2019 @ 4:06

“Science” 2019

di Forbes.it

Staff

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Classifica

ITALIA 

Tiziano Bernard, 25
Ingegnere aerospaziale

Nicolò Boccardo, 29 
Ingegnere meccatronico, Italian Institute of Technology 

Teresa Carusone, 29 
Fondatrice, Detoxizymes 

Riccardo Manenti, 29 
Ingegnere quantico, Rigetti computing 

Riccardo Patriarca, 29 
Ricercatore, La Sapienza di Roma

 

USA & CANADA 

Julie Bliss Mulen, 28 
Co-founder, Aclarity 

Chris Boyce, 29 
Assistant professor, Columbia University 

Ava Carter, 27 
Ph.D. candidate, Stanford University 

Kevin Chen, 29 
Postdoctoral fellow, Harvard University 

Meghali Chopra, 29 
Ceo, Sandbox semiconductor 

Lorin Crawford, 28 
Assistant professor, Brown University 

Jeffrey Dick, 28 
Assistant professor, University of North Carolina at Chapel Hill

Jonathan C. Grima, 29 
Postdoctoral fellow, Johns Hopkins University 

Mark Groden, 28 
Co-founder, SkyRyse 

Theodore Ho, 28 
Postdoctoral research fellow, Stanford University 

Hasini Jayatilaka, 28 
Postdoctoral research fellow, Stanford University 

Achuta Kadambi, 29 
Assistant professor, University of California, Los Angeles 

Jacqueline Kimmey, 29 
Postdoctoral scholar, University of California San Diego 

Sean McClain, 29 
Founder, AbSci 

Nasrin Mostafazadeh, 28 
Senior research scientist, Elemental cognition 

Daniel Nevius, 29 
Co-founder, Analytical space 

Luke Osborn, 29 
Ph.D. candidate, Johns Hopkins University

G M Mahmud Arif Pavel, 29 
Postdoctoral associate, Scripps Research 

Jeremy Puthumana, 25 
M.D. candidate, Yale University 

Maithra Raghu, 27 
Ph. D. candidate, Cornell University 

Devaki Raj, 28 
Co-founder, CrowdAI

Gitanjali Rao, 13
Inventore 

Michael Ruggiero, 28 
Assistant professor, University of Vermont 

Kaitlyn Sadtler, 29 
Postdoctoral fellow, MIT 

Scott Tan, 25
Graduate student, MIT 

Ewing Tang, 18 
Ph.D. candidate, University of Washington

William Tarpeh, 28 
Assistant professor, Stanford University 

Andy Kah Ping Tay, 28 
Postdoctoral research fellow, Stanford University 

Haotian Wang, 28 
Assistant professor, Rice University 

Hyunwoo Yuk, 29 
Graduate student, MIT

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Forbes Italia ha selezionato i 100 giovani che, con il loro talento e il loro spirito imprenditoriale, stanno contribuendo a ridisegnare il mondo del business, dello sport, della cultura e dell’intrattenimento. Ecco in ordine alfabetico i nomi italiani e le storie di alcuni protagonisti per la categoria “Science” insieme ai selezionati per il progetto 30 Under 30 Usa & Canada del 2019.

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Il giovane ingegnere italiano che vuole conquistare lo spazio

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Mi occupo dei ranking e del progetto Under 30.Leggi di più dell'autore
Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
Tiziano Bernard è uno degli Under 30 2019 selezionati da Forbes Italia nella categoria “Science”.

Articolo apparso sul numero di aprile 2019 di Forbes Italia. Abbonati.

Da sempre l’universo affascina e fa sognare. E nel novero dei sognatori c’è sicuramente uno come Tiziano Bernard, ingegnere aerospaziale classe 1992, la testa tra le nuvole, fin da piccolo: “Ho viaggiato molto in giro per il mondo e il fatto stesso di volare era quasi più importante della destinazione”. È nata semplicemente così una passione prima per l’aeronautica e poi per lo spazio. “Tra le figure che più mi hanno ispirato c’è Galileo Galilei. Un pensatore che, guardando di notte la volta celeste e vedendola ruotare sopra la propria testa, ha avuto la geniale intuizione: forse non era il cielo ma la terra a ruotare!”.

Quando può Tiziano torna lassù. Ora però lo fa in qualità di pilota acrobatico. Impegno e dedizione hanno caratterizzato il suo percorso di studi. Dopo un diploma all’International school di Trieste, si è trasferito in Florida per studiare al Florida institute of technology, fondato per dare supporto al Kennedy Space Center, la struttura per il lancio di veicoli spaziali della Nasa. È stato team leader del progetto Florida tech Mars rover, dove ha disegnato e costruito un rover (veicolo di esplorazione), premiato dalla Northrop Grumman come migliore progetto di ingegneria dell’istituto e pensato per fare da supporto operativo a una futura eventuale colonia su Marte. Non solo. “Sono stato il primo a conseguire un nuovo master in flight test engineering dall’università (in Florida ndr), nel 2016. Ho studiato con Ralph Kimberlin, una colonna portante nel mondo delle prove di volo, autore tra l’altro del libro Flight testing of tixed wing aircraft”.

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Infine, il dottorato: “Durante gli studi del master ho assistito lo Human-centered design institute del Florida Institute of Technology per un progetto su un simulatore Boeing 737-800. Il rettore, sorpreso dal mio modo di lavorare e dalla mia preparazione in aeronautica applicata, mi ha offerto un dottorato di ricerca. Durante il PhD ho analizzato il comportamento dei piloti per identificare la componente umana della perdita di controllo. Abbiamo lavorato in realtà virtuale e attualmente l’università ha depositato un brevetto temporaneo per proteggere la mia invenzione: metodo e configurazione di analisi in ingegneria cognitiva”.

Tiziano Bernard lavora alla Garmin International, società statunitense specializzata in tecnologie di aviazione con sede a Kansas City, negli Stati Uniti.

Tiziano si è distinto anche in ambito astronautico, con la progettazione e realizzazione di un prototipo di tuta spaziale adatta a risolvere problemi di orientamento e navigazione in orbita. “L’ambiente aerospaziale è un mondo dove l’uomo non può vivere. Studiare la perdita di controllo in ambito aerospaziale significa analizzare molto attentamente l’interazione tra uomo e sistema-macchina”.

Oggi Tiziano lavora presso la Garmin International, società statunitense specializzata in tecnologie di aviazione con sede a Kansas City, negli Stati Uniti. “Progettiamo le cabine di pilotaggio per gli aerei. Lavoriamo in particolare a progetti molto avanzati, direi futuristici”. Ma non ha abbandonato la ricerca: “Sono nel consiglio scientifico dell’Applied human factors and ergonomic conference (Ahfe) per lo spazio, dove ho dato vita a una nuova sessione per gli studi sui fattori umani nel turismo spaziale. Ho anche intenzione di organizzare un evento, possibilmente con il supporto di qualche università, dedicato ai giovani più brillanti. Vorrei offrire loro un’occasione per scambiarsi idee sul futuro del mondo, non solo aerospaziale. Ma anche su altri argomenti, come la politica ambientale”.

Intanto Bernard guarda alle nuove sfide dell’umanità nei cieli. “Credo che la prossima grande scoperta sia la propulsione supersonica silenziosa. Il trasporto aereo è in crescita e siamo sempre più dipendenti dal fattore tempo. Vogliamo volare più velocemente. E poi, penso alla colonizzazione di Marte: sarà senza dubbio l’evento del secolo, come fu l’atterraggio sulla Luna in quello scorso”.

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Un cervello in orbita, insomma. “Non mi considero un cervello in fuga. Sono sempre in contatto con l’Italia, anche con realtà aerospaziali molto attive, e spesso prendo in considerazione l’ipotesi di rientrare in patria. Bisogna ricordarsi che le opportunità non esistono solo all’estero. Certo, a volte dobbiamo essere creativi nel creare nuove occasioni. Se tornassi, lo farei con l’intenzione di dare il mio contributo per aiutare, come posso, il mio paese. Siamo noi gli artefici del nostro futuro”.