Seguici su
Podcast 16 Marzo, 2020 @ 3:00

Le 3 tendenze dell’executive coaching nel 2020

di Roberto D’Incau

Staff

Headhunter e business coach.Leggi di più dell'autore
chiudi

Nelle aziende italiane il coaching, dati alla mano, sta prendendo sempre più piede, sia nell’agenda dei top manager e degli HR manager che decidono gli interventi formativi, sia come richiesta specifica dei manager per i loro programmi di sviluppo. Via via che cresce la cultura del coaching nel nostro paese, emergono delle nuove esigenze, delle nuove tendenze, a cui le società di consulenza HR rivolgono dei programmi ad hoc. Vediamone tre.

Coaching per lo sviluppo della leadership al femminile

Come sappiamo in Italia l’accesso ai livelli alti del management è tuttora più difficile per le donne: il soffitto di cristallo resiste eccome. Da qui l’opportunità di programmi di coaching rivolti specificamente alle donne, per lo sviluppo e la valorizzazione delle loro capacità di leadership. Il percorso in questo caso ha l’obiettivo specifico di rafforzare le competenze manageriali di tipo soft; aiutare le donne a focalizzare le loro aspirazioni di carriera, evidenziando le competenze necessarie; attivare il network rilevante. Si porta alla maggiore consapevolezza di alcuni aspetti caratterizzanti la gestione di una leadership al femminile e si approfondiscono le caratteristiche che si possono attivare in uno stile di management gestito da donne. Il coach lavora con l’obiettivo del consolidamento e sviluppo delle potenzialità personali e di gestione delle differenze. Il coaching serve, molto, ad avvicinarsi al famoso soffitto di cristallo, e a romperlo quando serve.

Diversity&Inclusion Coaching

Gli interventi di D&I coaching servono a incentivare un pensiero e una pratica che tenga conto in azienda dei temi dell’inclusione, per creare un clima aziendale di sempre maggiore benessere e riconoscimento. Il D&I coaching aumenta nelle persone coinvolte il senso di condivisione, appartenenza e motivazione reciproca. Migliorare il benessere delle persone in azienda, e far si che tutti si sentano inclusi, aumenta nelle persone coinvolte il senso di appartenenza, di condivisione e la motivazione; inoltre, tutto questo migliora la produttività a beneficio di tutta l’organizzazione. Il D&I coaching individuale ha l’obiettivo di passare da un tradizionale approccio reattivo al tema a una nuova consapevolezza che evidenzia i pregiudizi consci o inconsci; il D&I coaching di gruppo ha l’obiettivo di creare un team consapevole, attivo e propositivo in azienda su questo tema, un team che porti delle proposte progettuali per facilitare la D&I. Non è una moda, ci tengo a sottolinearlo: avere aziende più inclusive serve molto, sia al benessere delle persone, sia al business.

Team coaching

Viene utilizzato sempre più spesso, o da solo o ad integrazione di interventi individuali. Serve a supportare lo spirito di squadra e a favorire il lavorare come in una “orchestra”, in cui ogni risorsa rafforza l’altra. Il coaching di gruppo consente di fare esperienza e di prendere coscienza del proprio modo di agire e di pensare con e verso gli altri: si arriva a una lettura condivisa delle singole competenze. E’ molto utile per sperimentare in una situazione protetta nuove strategie comportamentali e mettersi in gioco assumendo ruoli nuovi o non abituali. Il team coaching è molto utile ad esempio anche in situazioni di crisi, quando il gruppo di lavoro ha bisogno di essere massimamamente coeso per gestire un nuovo contesto, imprevisto.

Ascolta Job Trends, il podcast di Roberto D’Incau, su Forbes.it nella sezione dedicata ai podcast, ma anche su Spreaker, Spotify, Apple Podcast e Google Podcast.

 

Tutte le puntate di Forbes Job Trends: