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Style 4 Marzo, 2020 @ 10:25

Chi è Madi Abaida, la stilista che ha conquistato la fashion week milanese

di Forbes.it

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È un messaggio di affermazione al femminile quello di Madi Abaida, stilista originaria di Casablanca, che ha creato il brand di moda uomo e donna Extremedy. Dopo il successo della prima sfilata a Dubai, il marchio di streetwear urban deluxe è sbarcato a Milano in occasione della settimana della moda con un evento fuori dagli schemi: una collezione forte, a tratti irriverente, che abbandona l’idea di eleganza classica in nome di uno stile più casual dove i protagonisti di stile sono borchie, patch e dettagli metallici.

Il messaggio dell’intera collezione? Dress to be free ovvero indossare qualcosa per sentirsi liberi. Ed esprimere sé stessi. E così, forme studiate danno struttura ad abiti dalle linee iper femminili, gonne asimmetriche, spalle importanti e lettering luccicanti. Senza dimenticare motivi metallici, dettagli multicolore, che rendono i capi simili ad armature. Protagonisti della palette cromatica sono infine dominanti il nero, il bianco, il rosso e il blu. Simile la proposta maschile con T-shirt grafiche, giacche in pelle con inserti a contrasto e pantaloni sartoriali.

“Credo nel potere delle donne: essere donna significa essere coraggiosa, audace, non temere di rompere i confini. Grazie alla moda, le donne, soprattutto quelle medio orientali, stanno sperimentando un modo di esprimere loro stesse, senza paura e, al contempo, facendo di quello che indossano un riflesso della loro cultura e del paese cui appartengono”, ha commentato la designer.

Style 23 Settembre, 2019 @ 5:00

Due sorelle hanno creato un marchio che ci ricorda la bellezza degli anni Ottanta

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Tre look Le piacentini primavera-estate 2020

Alessandra e Francesca Piacentini sono due sorelle vulcaniche. Molto affiatate, non nascondono di condividere spesso la medesima visione stilistica come creative sin da quando, da bambine, la moda è entrata nella loro vita diventando poi il loro lavoro. Alessandra e Francesca sono cresciute inoltre in un’ambiente familiare propenso alla creatività (lo zio, Marcello Piacentini, è stato protagonista dell’architettura italiana anni ‘30 e ’40 del XX secolo).

“La nostra passione per gli abiti è iniziata davvero presto grazie a nostra madre che indossava spesso eleganti vestiti anni ’70 dai quali rimanevamo sempre particolarmente affascinate…”, racconta a forbes.it Alessandra. Due personalità vulcaniche, dicevamo, perché nonostante non abbiano mai studiato design, circa 30 anni fa lanciano la loro prima linea di beachwear, Miss Bikini, coniando l’espressione “beach couture”: “il fatto”, spiega Francesca, “era che anche a quel tempo la nostra passione principale era quella per gli abiti quindi abbiamo pensato di unire le due categorie di prodotto, vestiti e costumi da bagno, creando look versatili e facilmente indossabili da giorno a sera”.

Il viaggio nella moda delle sorelle prosegue poi con un nuovo progetto. “Il brand Le Piacentini, alla sua seconda collezione con la primavera-estate 2020, nasce dal desiderio di entrare nel segmento del prêt-à-porter”, prosegue Alessandra. Intuizione che ha permesso al duo romano di portare le loro creazioni nella Ville Lumière in occasione della settimana della moda parigina. Ma non solo, perché al momento la distribuzione del marchio si divide tra Italia, New York, mercato che sembra apprezzare in modo particolare le loro creazioni, e Middle East.

Per comprendere il mood e le ispirazioni della collezione estiva, bisogna mettere come sottofondo una delle canzoni che hanno segnato la storia musicale degli anni ’80: Heart of Glass di Blondie: alle donne forti, sicure e trasgressive alle quali si rivolge la cantante americana. E tenere a mente un’altra celebre citazione, l’iconica scena del cult-movie di Brian De Palma, Scarface, in cui Michelle Pfeiffer scende una scala fasciata da un provocante abito da sera con scolli e spacchi ammalianti.

In un attimo, ci ritroviamo catapultati nell’atmosfera dello Studio 54 di New York, dove lo stilista Halston e Andy Warhol si scatenavano nelle danze insieme a Bianca Jagger, Blondie, Liza Minnelli e Paloma Picasso. Body preziosi da abbinare a completi in denim metallizzato, giacche e gonne in paillettes impreziosite da ricami con fili d’argento e perline, il jersey e il raso come protagonisti. E poi ricami e tagli asimmetrici che si colorano di rosa geranio, turchese, giallo e verde acqua. Per una donna un po’ romantica, un po’ gipsy.

Cultura 10 Settembre, 2019 @ 10:51

Come cambierà il volto del Quadrilatero della moda milanese

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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Uno store Uniqlo a Washington (uniqlo.com)

Alla vigilia della settimana della moda milanese dedicata al womenswear, l’attesa più grande si concentra in piazzale Cordusio dove, il 13 settembre, il marchio giapponese Uniqlo, parte del gruppo Fast Retailinginaugurerà il suo flagship store a pochi metri da quello di Starbucks con i suoi abiti basic a prezzi accessibili.  La sua nuova campagna “Today’s Classic” ha reso portavoci di questo stile, chic ma senza sforzo, sette ambassador, attivi nel panorama milanese della gastronomia, dell’arte, del design, dell’innovazione e del business come Marco Ambrosino, Alessandra Bisogni, Cristiana Picco, Stefano Seletti, Federico Vavassori, Camilla e Giulia Venturini.

Ma settembre non sarà solo il mese delle passerelle griffate per Milano. Complici marchi come Bally, Saint Laurent e L’Autre Chose, che sembra abbiano deciso di tagliare il nastro dei loro primi store meneghini alla vigilia della fashion week dedicata all’abbigliamento donna. Andiamo con ordine. Si parte, come dicevamo da Bally che ha aperto nei giorni scorsi uno spazio di 560 metri quadrati al 29 di Montenapoleone. A seguire l’esempio del brand svizzero anche la francese Saint Laurent che, malgrado non abbia ancora reso nota la data dell’opening ufficiale, pare che prenderà casa al numero 8 della stessa via.

Altro nome eccellente, ma stavolta italiano, che si prepara a tagliare il nastro del nuovo punto vendita milanese è Patrizia Pepe che il 18 settembre, secondo giorno della settimana della moda, dovrebbe aprire i battenti in via Manzoni 28.

E se il brand marchigiano L’Autre Chose dovrebbe aprire i battenti del suo nuovo spazio meneghino (80 metri quadrati su tre livelli) in via Croce Rossa, un nome straniero, la canadese Canada Goose starebbe per allestire il primo monomarca in Italia in via Spiga nello spazio che fino a poco fa era occupato dal temporary store di DSquared2.