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Style 9 Gennaio, 2020 @ 3:14

Giorgio Armani torna nella sua “prima casa” del quadrilatero milanese

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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(courtesy Giorgio Armani)
Montenapoleone bye bye, si torna a casa. È nel quadrilatero della moda, olimpo del lusso internazionale, che nel 1983 Giorgio Armani decise di inaugurare la sua prima boutique di via Sant’Andrea: area dall’eleganza tipicamente milanese tra antichi palazzi e cortili nascosti. La stessa location che, per sette anni dal 2010 al 2017 ha ospitato anche la linea homewear Armani/Casa. Una superficie complessiva di oltre mille metri quadrati, il doppio rispetto a quella originaria dello store, con inediti elementi architettonici e alcuni elementi stilistici cari allo stilista italiano come le pareti trasparenti schermate da una sottile rete dorata e circondate da bambù, pianta evocativa dell’Oriente molto amata da Giorgio Armani, e un mega salone per le presentazioni con 78 sedute, venature in onice velluto e pareti di seta in tinta.
“Nell’elegante prospettiva di via Sant’Andrea, dove si susseguono bei palazzi storici e moderne vetrine, il passato si intreccia con il presente. E in questo luogo, in quella che fu la sede milanese della prima boutique Giorgio Armani, torno oggi con un’esperienza diversa e una consapevolezza che non è sentimento nostalgico. Il nuovo concept del negozio lo dimostra: qui ho voluto che la quintessenza della mia visione di bellezza senza tempo dialogasse con la contemporaneità. Desidero offrire ai miei clienti uno spazio completo che permetta loro di vivere a pieno il mondo Giorgio Armani, dagli accessori al prêt-à-porter, fino all’alta sartoria, con servizi personalizzati e un trattamento esclusivo”, ha commentato il designer.
Lo spazio è poi punteggiato da tavoli in metallo color platino e resina effetto tessuto, tavolini in legno di pero e madreperla, intarsiati a mano da artigiani italiani, marmi e onici policromi con motivi a scacchiera e arredi che ricordano gli elementi tipici degli anni ’30 e ’40. All’interno la collezione di abbigliamento e accessori donna e il corner Armani beauty con una postazione per il make-up, e la collezione maschile. Al secondo piano anche il servizio made to order e l’ampia area per il servizio made to measure. Un tavolo e due poltroncine sono posizionate infine davanti alle sei teche che racchiudono le creazioni di alta gioielleria, un’area riservata dove è possibile vivere un momento di lusso esclusivo.
Cultura 10 Settembre, 2019 @ 10:51

Come cambierà il volto del Quadrilatero della moda milanese

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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Uno store Uniqlo a Washington (uniqlo.com)

Alla vigilia della settimana della moda milanese dedicata al womenswear, l’attesa più grande si concentra in piazzale Cordusio dove, il 13 settembre, il marchio giapponese Uniqlo, parte del gruppo Fast Retailinginaugurerà il suo flagship store a pochi metri da quello di Starbucks con i suoi abiti basic a prezzi accessibili.  La sua nuova campagna “Today’s Classic” ha reso portavoci di questo stile, chic ma senza sforzo, sette ambassador, attivi nel panorama milanese della gastronomia, dell’arte, del design, dell’innovazione e del business come Marco Ambrosino, Alessandra Bisogni, Cristiana Picco, Stefano Seletti, Federico Vavassori, Camilla e Giulia Venturini.

Ma settembre non sarà solo il mese delle passerelle griffate per Milano. Complici marchi come Bally, Saint Laurent e L’Autre Chose, che sembra abbiano deciso di tagliare il nastro dei loro primi store meneghini alla vigilia della fashion week dedicata all’abbigliamento donna. Andiamo con ordine. Si parte, come dicevamo da Bally che ha aperto nei giorni scorsi uno spazio di 560 metri quadrati al 29 di Montenapoleone. A seguire l’esempio del brand svizzero anche la francese Saint Laurent che, malgrado non abbia ancora reso nota la data dell’opening ufficiale, pare che prenderà casa al numero 8 della stessa via.

Altro nome eccellente, ma stavolta italiano, che si prepara a tagliare il nastro del nuovo punto vendita milanese è Patrizia Pepe che il 18 settembre, secondo giorno della settimana della moda, dovrebbe aprire i battenti in via Manzoni 28.

E se il brand marchigiano L’Autre Chose dovrebbe aprire i battenti del suo nuovo spazio meneghino (80 metri quadrati su tre livelli) in via Croce Rossa, un nome straniero, la canadese Canada Goose starebbe per allestire il primo monomarca in Italia in via Spiga nello spazio che fino a poco fa era occupato dal temporary store di DSquared2.