Un evento per parlare di futuro digitale, dell’era dei dati e di come utilizzarli per trasformarli in valore per le aziende. Questo è il Dell Technologies Forum Italia 2021, che si terrà il prossimo 11 novembre 2021 in forma digitale (clicca qui per registrarti). È l’appuntamento annuale che l’azienda organizza in Italia per i clienti, i partner e la community di Dell Technologies. In vista di questo evento, la redazione di Forbes Italia ha intervistato Filippo Ligresti, Vice President e General Manager di Dell Technologies Italia, per cercare di scoprire un po’ di più sull’edizione alle porte.
Ligresti, quest’anno che tema di discussione avete scelto per animare l’evento?
Il tema di quest’anno è il futuro digitale e il potere che la tecnologia offre di sperimentare l’innovazione e prepararsi ad affrontare nuove sfide e opportunità. E proprio il Forum sarà l’occasione per toccare con mano come Dell Technologies, in una realtà do anything from anywhere (fai qualsiasi cosa da qualsiasi luogo, ndr), è in grado di offrire alle aziende l’infrastruttura IT di cui necessitano per essere pronte per il futuro.
Da quando è iniziata la pandemia si è parlato tantissimo di digitalizzazione, però non è una cosa nuova. Si è semplicemente accelerato un trend già in atto. Perché, secondo lei, è così importante per le aziende digitalizzarsi?
Siamo sempre più proiettati verso un futuro alimentato dai dati: dati che costituiscono un prezioso valore per le aziende che devono saperli convertire in informazioni utili. La trasformazione digitale è necessaria per essere pronti a cogliere ogni opportunità. Partecipare al Dell Technologies Forum Italia 2021 consente di scoprire soluzioni innovative, confrontarsi con esperti e colleghi e vivere esperienze uniche di networking. Un’occasione imperdibile per scoprire come rendere possibili nuovi modi di vivere, imparare e lavorare – da qualsiasi luogo. Tutto questo per essere pronti a vincere ogni sfida. Ora più che mai le organizzazioni devono abbracciare la trasformazione digitale e prepararsi a un futuro digitale.
Lei ha parlato di dati. È corretto dire, quindi, che le aziende che non sapranno analizzarli potrebbero rimanere un passo indietro rispetto a tutte le altre?
Direi proprio di sì, vedremo infatti sempre più aziende italiane investire in intelligenza artificiale e machine learning per analizzare queste enormi masse di dati, estrarre “insights”, valore, dai dati e dalle infinite correlazioni non ovvie. Ma anche automatizzare il rilevamento delle anomalie e combattere gli attacchi informatici, che rappresentano oggi una vera e propria emergenza. Infine, naturalmente, migliorare la capacità di raccolta e gestione dei dati attraverso data lake (luoghi di archiviazione dei dati, ndr) più potenti e sofisticati. Inoltre, in questa economia on-demand, modernizzare la propria infrastruttura IT passando a un modello operativo “a servizio”, Multi-Cloud, è fondamentale per diventare impresa data-driven.



