Contratti di lavoro in aumento del 16%. La crescita più importante sarà nei settori bancario, finanziario, assicurativo e immobiliare. Le previsioni più incoraggianti nel Nord-Ovest. Sono questi alcuni dei principali risultati dell’indagine ManpowerGroup Employment Outlook Survey (Meos).
Mercato del lavoro in crescita da aprile a giugno
ManpowerGroup ha intervistato un totale di circa 41mila datori di lavoro in 40 Paesi per misurare l’intenzione da parte dei datori di lavoro di assumere personale per il secondo trimestre del 2022. I risultati dell’indagine, per il periodo da aprile a giugno 2022, mostrano un forte ottimismo. Un aumento del personale è previsto in 39 dei 40 paesi esaminati. Le prospettive occupazionali migliori per i prossimi tre mesi sono in Brasile, Svezia, India e Messico. In controtendenza i datori di lavoro di Taiwan, Grecia, Romania e Polonia, dove il giudizio sull’occupazione è più debole rispetto al primo trimestre 2022.
In Italia gli imprenditori prevedono ancora un mercato del lavoro in crescita da aprile a giugno 2022. Le previsioni, al netto delle variazioni stagionali, risultano molto positive. Il 37% dei datori di lavoro si aspetta un aumento della propria forza lavoro, a fronte di un 20% che prevede una diminuzione e il 39% che non prevede cambiamenti rispetto alla situazione attuale.
Le professionalità più ricercate
La ricerca Meos evidenzia anche che l’aumento più significativo è previsto nel settore bancario, finanziario, assicurativo e immobiliare, dove la prospettiva di crescita netta dell’occupazione è del +30%. Inoltre dati positivi sono previsti per il settore It, telecomunicazioni, comunicazione e media e per il Non profit, con una previsione rispettivamente del +22% e del +25%. I datori di lavoro del settore delle costruzioni si aspettano un ritmo di assunzioni positivo, con una previsione del +18%, e il settore manifatturiero del +17%. Le aspettative di assunzione sono aumentate rispetto al secondo trimestre 2021: in particolare nel settore bancario, finanziario, assicurativo e immobiliare (+22%) e nel settore della ristorazione e degli alberghi (+35%).



