Mentre il mondo si riapre e l’industria dei viaggi e degli hotel si riprende dal periodo di pandemia, l’app sudcoreana Yanolja, come dichiarato nel suo primo report, ha registrato una forte crescita delle vendite del primo trimestre. E si sta preparando a essere quotata in borsa. Il documento, pubblicato la scorsa settimana, ha rivelato la partecipazione del fondatore Lee Su-jin nella società, rendendo ufficialmente l’ex custode di hotel un miliardario.
La crescita del fatturato di Yanolja
Lee, che ha compiuto 44 anni a febbraio, è ad e secondo azionista, con una quota del 16,54%. La moglie e le due figlie possiedono ciascuna una quota del 5,18% della società. Il maggiore azionista è Softbank Vision Fund 2, che ha acquistato una quota del 25,23% nel luglio dello scorso anno per 1,7 miliardi di dollari, valutando Yanolja 6,7 miliardi di dollari. Con questa valutazione, Forbes stima il patrimonio netto di Lee e della sua famiglia a 2 miliardi di dollari.
Fondata nel 2005, Yanolja, che in coreano significa “Ehi, giochiamo”, ha espanso la sua attività dagli hotel per brevi soggiorni ai trasporti e, più recentemente, al software di cloud computing che aiuta le strutture alberghiere e le compagnie di viaggio a digitalizzare i processi aziendali. L’azienda ha riferito che il fatturato del primo trimestre è aumentato del 19% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 100,5 miliardi di won (80 milioni di dollari), mentre l’utile netto è sceso leggermente a 8,8 miliardi di won rispetto ai 9 miliardi di won dello stesso periodo.
L’attività di cloud
Yanolja guadagna la maggior parte soldi prendendo una percentuale sulle prenotazioni e facendo pagare agli hotel e alle compagnie di viaggio la pubblicità sulla sua piattaforma. Negli ultimi anni, l’azienda ha ampliato le sue attività basate sul cloud, come i sistemi di gestione che aiutano gli hotel a gestire le prenotazioni e le analisi dei big data che prevedono il comportamento dei clienti. Nel primo trimestre, le entrate derivanti dall’attività cloud hanno contribuito per il 20,5% al fatturato totale di Yanolja, rispetto all’8,5% circa dell’anno solare 2021.



