Il nuovo Centro di competenza strategy & leadership di H-Farm Business School, guidato da Fabio Tomassini, si propone come modello innovativo nella formazione manageriale
Nel contesto di una trasformazione digitale che avanza rapidamente, i leader aziendali devono affrontare una sfida cruciale: come guidare l’innovazione in un mondo in cui le tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale, sono sempre più decisive? Secondo Fabio Tomassini, direttore del Centro di competenza strategy & leadership di H-Farm Business School, il futuro della leadership richiede un rinnovamento delle competenze e un adattamento alle sfide della digitalizzazione. “La prima dimensione fondamentale è l’orchestrazione delle competenze”, afferma. “Il World Economic Forum evidenzia che la complessità dei contesti di business richiede expertise sempre più specializzate”. La capacità di integrare competenze provenienti da settori diversi, creando sinergie tra specialisti, è essenziale per guidare l’innovazione.
La diversità generazionale
Inoltre la gestione della diversità generazionale è diventata determinante. “Il leader deve favorire un ambiente di collaborazione intergenerazionale, dove le gerarchie tradizionali lasciano spazio al reverse mentoring. I giovani talenti, con la loro competenza tecnologica, possono imparare molto dai manager più esperti, e viceversa”.
La terza dimensione fondamentale riguarda la capacità di prosperare nell’incertezza. Con l’avanzamento della tecnologia, le vecchie risposte manageriali non sono più sufficienti. “Non basta più affidarsi a processi complessi di analisi o ridondanza delle risorse”, afferma Tomassini. “Le aziende devono sviluppare una visione strategica per affrontare l’incertezza con decisioni rapide e adattabili”. Il vantaggio competitivo appartiene a coloro che riescono a trasformare l’incertezza in opportunità, adattandosi continuamente alle nuove dinamiche di mercato.



