Articolo tratto dal numero di settembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati
Nel cuore delle terre rinascimentali dei Gonzaga prende forma un nuovo capitolo che riflette i codici dell’eccellenza contemporanea. L’estetica e l’arte della vinificazione della famiglia Caleffi si fondono in un sodalizio che parla al mondo. Immersa in un paesaggio riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, ha preso vita un’impresa artigianale con una direzione manageriale che integra strategia, heritage e profondità valoriale. Portavoce dagli inizi del XX secolo di una cultura enoica ricercata, la maison custodisce un savoir-faire elevato a cifra distintiva, perfezionato nel tempo. Caleffi è simbolo di una nuova eleganza: colta e contemporanea, ambasciatrice dello stile di vita italiano ed europeo a livello internazionale, custode del patrimonio culturale e interprete di una tensione verso l’innovazione.
I vini Caleffi
I suoi vini dialogano con una clientela sofisticata, come forma d’arte liquida che riflette un posizionamento identitario. Dalle tappe dei circuiti equestri più importanti – da Saint-Tropez alla Versilia, presentata da Giorgio Armani – agli appuntamenti con Porsche Consulting e alla Paris Fashion Week, sugli Champs-Élysées, la maison firma le wine experience di eventi esclusivi nei mondi del lifestyle, della cultura e del management.
Ha consolidato al contempo la presenza nei contesti più selettivi dell’alta ristorazione. Un’ospitalità sartoriale aggiunge una dimensione esperienziale a chi ricerca atmosfere di charme. Ogni momento è un rituale: aperitivi gourmet tra le vigne, cene private nell’intimità del caveau di famiglia. Il vino è anche il riflesso liquido di un paesaggio in cui ogni strato minerale – dall’argilla al limo – modula la finezza espressiva.



