Contenuto tratto dal numero di aprile 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Il mondo dello sport è intrattenimento e passione, ma oggi si traduce sempre più in un forte elemento di business. Uno strumento in grado di massimizzare l’attenzione di una platea vastissima di fan verso i brand e le aziende che intendono rafforzare la propria immagine attraverso processi di identificazione legati ai valori. A proporsi come anello di congiunzione tra sport e business è Meraki Sport Acceleration, un’agenzia creata da Daniela Bau e Alberto Martinelli, che in poco tempo è riuscita a costruirsi un importante portfolio di atleti, con nomi come i motociclisti Daniel Pedrosa e Nicolò Bulega e la campionessa di sci alpino Sofia Goggia.
“In un panorama digitale e tecnologico in continuo cambiamento”, dice Bau, “puntiamo a superare i confini tradizionali e a introdurre nuove idee, con un approccio strategico e mirato, fornendo servizi su misura. Ci consideriamo una boutique agency specializzata nello sviluppo dello sport marketing e nella gestione dell’immagine dell’atleta. Puntiamo a costruire un rapporto diretto con i partner, con una cura massimizzata dell’atleta, che a sua volta va visto come un brand con tutte le sue particolarità e che ha bisogno di essere tutelato, ma anche valorizzato nella propria immagine, costruendo un processo di identificazione ed esplicitando la sua personalità”.
Grande attenzione e stesso servizio personalizzato va anche a chi vuole accostarsi al mondo dello sport per potenziare la propria comunicazione. “Aiutiamo i brand a liberare tutto il potenziale dello sport e a posizionare il proprio marchio, creando partnership di grande impatto e connessioni con i fan”, aggiunge Martinelli. “Dalle sponsorizzazioni globali ai progetti di engagement più radicati sul territorio, trasformiamo l’ambizione in azione attraverso percorsi d’eccellenza basati su strategie visionarie e un grande impatto”.



