In un panorama globale segnato da crisi geopolitiche, inflazione e incertezza, la figura del gestore patrimoniale sta evolvendo per diventare un punto di riferimento non solo tecnico, ma anche psicologico. Yaniv Matatyahu, Found Manager di Pharus, ci guida attraverso le dinamiche dei mercati attuali, spiegando come superare la volatilità e dove rintracciare il valore nel lungo periodo. In questa intervista, analizziamo perché il futuro della crescita passi inevitabilmente per l’intelligenza artificiale e la capacità delle aziende di integrarla nei propri processi.
L’INTERVISTA COMPLETA:
Yaniv, benvenuto. In un contesto globale così instabile, quanto è diventata centrale oggi la figura del gestore?
Il ruolo del gestore è fondamentale perché oggi è prima di tutto uno psicologo; la volatilità colpisce la sensibilità dei clienti ed è necessario un esperto che li supporti per evitare che l’emotività porti a vendere sottoprezzo. Bisogna guardare alla “big picture” e agli stress test del passato: nel 2022 tutti vendevano per paura di una recessione che non è mai arrivata, mentre nel 2023 il mercato ha reagito con forza passando da un -30% a ottime performance. Spesso l’inflazione è alimentata dalla paura e dalle nostre stesse azioni di compravendita sui picchi, ma guardando ai fondamentali, le valutazioni aziendali rimangono solide con utili in crescita. È inutile farsi condizionare dalle oscillazioni del petrolio o dalle dichiarazioni quotidiane di Trump; il gestore deve mantenere la calma, osservare dall’esterno se i fatti influenzano davvero il futuro e agire di conseguenza.
Quali sono, oltre ai classici dati economici, i veri fattori da monitorare in fasi di incertezza come quella attuale?
Gli indici economici sono importanti ma rappresentano il passato; spesso ci si basa sui dati dell’inflazione del mese precedente per fare previsioni future, il che è un errore. Oggi vediamo segnali contrastanti: il petrolio che sale e spinge i tassi all’insù facendo scendere le obbligazioni, contrapposto a un mercato azionario che regge e mostra utili in salita. Il fattore chiave da monitorare sono gli indici aziendali: le imprese stanno investendo massicciamente. Quando il Capex (spesa per investimenti) sale, significa che non siamo in una vera crisi, ma di fronte a una nuova tecnologia che sta per impattare il mercato.



