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23 luglio 2026

L’ex fondatore di Uber punta sulla robotica con la sua nuova startup (che ha appena raccolto 1,7 miliardi di dollari)

Travis Kalanick raccoglie 1,7 miliardi per Atoms, la startup di intelligenza artificiale fisica sostenuta da Andreessen Horowitz e dalla stessa Uber
L’ex fondatore di Uber punta sulla robotica con la sua nuova startup (che ha appena raccolto 1,7 miliardi di dollari)

L’ex ceo e fondatore di Uber, Travis Kalanick
(Getty Images)

Carola Desimio
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Carola Desimio

Travis Kalanick, fondatore miliardario di Uber, ha raccolto un finanziamento da 1,7 miliardi di dollari per Atoms, la sua nuova startup di robotica industriale. Il round, guidato da Andreessen Horowitz, punta a costruire quella che Kalanick stesso definisce un'”architettura informatica” per gestire il “mondo fisico”.

Ben Horowitz, co-fondatore della società di venture capital che ha guidato l’operazione, entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Atoms. Goldman Sachs, JPMorgan e Bank of America figurano tra le banche che hanno concesso prestiti alla startup nell’ambito dell’accordo. Tra i soci azionari figura anche Uber.

“L’industria mineraria, l’edilizia, i trasporti pesanti e la produzione alimentare sono solo alcuni esempi di settori ad alta intensità atomica che attendono una massiccia trasformazione digitale. L’intelligenza artificiale industriale si sta preparando ad alimentare la prossima rivoluzione industriale”, ha commentato Kalanick.

Cosa sappiamo di Atoms

Atoms è la società di intelligenza artificiale fisica fondata da Travis Kalanick, nata dalla ristrutturazione e fusione delle sue precedenti attività, in particolare City Storage Systems, la holding dietro CloudKitchens. La filosofia alla base del progetto, secondo Kalanick, è la progressiva digitalizzazione del mondo fisico.
Atoms sviluppa hardware, sensori avanzati e modelli di intelligenza artificiale industriale, organizzati in tre divisioni: Atoms Food, evoluzione diretta di CloudKitchens, dedicata alla robotica per la preparazione dei cibi e all’automazione delle cucine professionali; Atoms Mining, focalizzata sui macchinari autonomi per l’estrazione mineraria e l’edilizia pesante, rafforzata dall’acquisizione di Pronto, azienda specializzata in guida autonoma per mezzi fuoristrada; e Atoms Transport, dedicata alle piattaforme logistiche pesanti, che Kalanick descrive come una “base a ruote per robot” capace di movimentare merci e altri moduli robotici.

Il legame con Uber

La partecipazione di Uber al finanziamento ha attirato subito l’attenzione. E’ la prima volta che l’azienda si riavvicina al suo cofondatore dopo le sue dimissioni dalla carica di ceo, nel 2017. Lo stesso Kalanick ha commentato l’operazione come la chiusura di un cerchio: “Sotto molti aspetti, questo round rappresenta una questione rimasta in sospeso: il carburante necessario per completare l’arco narrativo che va dai bit agli atomi, iniziato con Uber, proseguito con CloudKitchens e che ora si concluderà con Atoms”.

Chi è Travis Kalanick

Travis Kalanick, che secondo Forbes, ha un patrimonio di 3,6 miliardi di dollari, ha co-fondato Uber nel 2009 insieme a Garrett Camp, dopo aver già lanciato in precedenza due startup tecnologiche, Scour e RedSwoosh. E’ stato alla guida di Uber come ceo fino al 2017, si è dimesso dalla carica a giugno di quell’anno sotto la pressione degli azionisti di maggioranza, in seguito a una serie di scandali interni legati a denunce di molestie sessuali e discriminazioni. Al suo posto è arrivato Dara Khosrowshahi, ancora oggi alla guida dell’azienda.

Kalanick ha poi lasciato definitivamente il consiglio di amministrazione della società il 31 dicembre 2019, vendendo quasi tutte le sue azioni per oltre 2,5 miliardi di dollari al lordo delle imposte, per dedicarsi a tempo pieno a CloudKitchens, l’azienda di cucine virtuali che ha co-fondato e di cui è attualmente ceo, e ad attività filantropiche. CloudKitchens ha finora raccolto finanziamenti da Microsoft e dal fondo sovrano saudita.