Uno dei pensieri ricorrenti dell’uomo è l’esplorazione della Luna, ma anche di Marte. La Nasa sta già lavorando da tempo per espandere i servizi di comunicazione e navigazione oltre la Terra e la Luna, immaginando un’esplorazione sostenibile del Pianeta Rosso nei prossimi decenni e la possibilità di trasferire enormi quantità di dati.
Sarà Blue Origin a portare la rete internet su Marte. La Nasa ha assegnato all’azienda di Jeff Bezos un contratto del valore massimo di circa 700 milioni di dollari per sviluppare la Mars Telecommunications Network, una rete di comunicazione di nuova generazione che consentirà servizi e navigazione affidabili e ad alta larghezza di banda per le missioni future sul Pianeta Rosso.
L’azienda dovrà consegnare entro dicembre 2028 un veicolo spaziale di telecomunicazioni ad alte prestazioni in orbita attorno a Marte, che trasmetterà dati scientifici, immagini, informazioni di navigazione e comunicazioni critiche per la missione ai veicoli spaziali operanti sul pianeta e nei suoi dintorni. L’aggiudicazione di questo appalto, insieme a un contratto per un lander lunare, sottolinea la crescente fiducia della Nasa nei confronti di Blue Origin.
A maggio, la Nasa aveva fatto un bando di gara, il quale è stato vinto da Blue Origin: sebbene l’agenzia spaziale non abbia specificato che il veicolo spaziale della Rete di Telecomunicazioni Marziana sarà il “Blue Ring” di Blue Origin o un suo derivato diretto, l’investimento dell’azienda in questa piattaforma fa intuire le sue ambizioni.
La rete è gestita dal programma Space Communications and Navigation della Nasa e sarà operativa su Marte entro il 2030.
I programmi della Nasa verso partner commerciali
Ultimamente la Nasa utilizza sempre più partner commerciali per i servizi di trasporto e comunicazione nell’orbita terrestre e per lo sviluppo della base lunare: questa nuova iniziativa segue i passi precedenti e vuole sfruttare le capacità del settore privato, in modo tale che la Nasa si possa concentrare solo sull’esplorazione e sulle scoperte scientifiche.
La Nasa ha l’obiettivo di espandersi oltre i servizi di lancio e intende diventare un fornitore completo di infrastrutture spaziali. Sta sempre più inviando astronauti per esplorare la Luna e prepararsi alle missioni su Marte. Si tratta di una nuova era per il settore spaziale che vedrà l’utilizzo di missioni robotiche per l’esplorazione umana del Pianeta Rosso.
Cos’è Blue Origin, l’azienda di Jeff Bezos?
Blue Origin è una società che produce razzi, veicoli spaziali, moduli di atterraggio lunari, comunicazioni satellitari. Nel 2009 la Nasa le ha fornito 3,7 milioni di dollari con l’accordo sullo spazio all’interno del programma commerciale (CCDev) per lo sviluppo di concept e tecnologie per future operazioni di volo spaziale umano.
A gennaio ha presentato la sua rete satellitare TerraWave, basata su una costellazione di 5.408 satelliti in orbita terrestre bassa. Sta inoltre sviluppando Blue Ring, un versatile veicolo spaziale ad alta potenza, alimentato da energia solare ed energia chimica. Blue Ring è progettato per trasportare carichi utili di 4.000 chilogrammi tra diverse orbite, ma Blue Origin ha anche proposto la piattaforma per servizi quali l’elaborazione dati nello spazio e l’hosting di carichi utili.
La società sta assumendo un ruolo sempre più cruciale nei piani lunari della Nasa e sta per la prima volta, secondo quanto riferito dal The New York Times, capitali esterni per la prima volta: si tratta di 10 miliardi di dollari con una valutazione di 130 miliardi di dollari. È un’accelerazione della corsa allo spazio senza precedenti.