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Trump promette di creare una “AI Force” per salvaguardare il primato degli Stati Uniti

Trump annuncia la creazione di una “AI Force” e la nomina di un “AI Czar” per monitorare i rischi legati all’intelligenza artificiale

21 settembre 2026
Trump promette di creare una “AI Force” per salvaguardare il primato degli Stati Uniti
Trending | Mary Whitfill Roeloffs — Donald Trump (Photo by Anna Moneymaker/Getty Images)

Il presidente Donald Trump ha dichiarato sabato che creerà una “AI Force” e nominerà un “AI Czar”, incaricato di monitorare i soggetti malintenzionati nel settore dell’intelligenza artificiale, mentre continuano a crescere, dentro e fuori dall’industria, i timori legati a questa tecnologia in rapida espansione.

I punti chiave

  • Trump, che ha liquidato le preoccupazioni sui modelli di AI di frontiera in rapida evoluzione definendole una “bufala”, ha affermato che la nuova agenzia non avrà il compito di “ostacolare o soffocare la crescita” dell’industria dell’AI, ma di “averne cura, aiutarla e vegliare su di essa mentre cresce!”.
  • Trump si è costantemente opposto all’introduzione di limiti federali e ha respinto le preoccupazioni sulla sicurezza dell’AI. Al di là della regolamentazione della tecnologia, tuttavia, non è chiaro quali saranno gli effettivi poteri o le funzioni operative della “AI Force”.
  • Il presidente ha affermato che la nuova agenzia sarà molto simile alla Space Force, il nuovo ramo delle forze armate statunitensi istituito durante il suo primo mandato, e che l’AI Force verrà utilizzata per individuare ciò che c’è di “Male” nel settore attraverso l’attuale sistema di giustizia penale.
  • Trump non ha indicato chi potrebbe diventare il nuovo “AI Czar” del Paese, ma tra i sostenitori della Silicon Valley che condividono la sua visione contraria alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale figurano il venture capitalist David Sacks e i miliardari Marc Andreessen e Ben Horowitz.
  • L’annuncio arriva dopo i pesanti avvertimenti lanciati da esponenti dell’industria e ceo di aziende di AI, secondo i quali la tecnologia sta avanzando più velocemente della loro capacità di comprenderla e controllarla. Molti leader del settore hanno chiesto un rallentamento intenzionale dello sviluppo per consentire alle autorità di regolamentazione di mettere a punto adeguate misure di sicurezza.
  • Trump e alcuni esponenti dell’industria contrari a questa posizione hanno invece sostenuto che rallentare equivarrebbe a rinunciare al vantaggio competitivo degli Stati Uniti e permettere alla Cina di superarli nella corsa all’intelligenza artificiale.

Frase chiave

“Siamo davanti alla Cina e al resto del mondo, e intendo fare in modo che rimanga così!”, ha scritto Trump su Truth Social.

Cosa non sappiamo

Non è ancora chiaro come funzionerà l’AI Force né come sarà finanziata. La Casa Bianca non ha precisato se si tratterà di un ramo indipendente del governo, di una task force interagenzia o di una commissione consultiva. Non sono inoltre stati forniti dettagli sui finanziamenti del Congresso, sull’autorizzazione legislativa o sulla leadership della nuova struttura.

Contesto

Da settimane ex dipendenti e attuali lavoratori delle aziende di intelligenza artificiale lanciano l’allarme su quello che considerano un momento decisivo per lo sviluppo della tecnologia. Jacob Coxon, ex ricercatore di Anthropic e OpenAI, ha affermato che gli sviluppatori “credono sinceramente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio”, mentre Evan Hubinger, dipendente di Anthropic, ha stimato una probabilità superiore al 10% di estinzione dell’umanità a causa di un’AI non allineata entro i prossimi dieci anni.

Dopo questi avvertimenti, il ceo di Anthropic Dario Amodei ha pubblicato un saggio intitolato “We Must Pace the Frontier”, sostenendo che le misure di sicurezza e le normative non stanno tenendo il passo con il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e unendosi ad altri nel mettere in guardia dal rischio di “danni catastrofici”.

Amodei ha invitato i concorrenti a sviluppare l’AI a un “ritmo equilibrato”, in modo da lasciare il tempo necessario per definire standard di sicurezza comuni. Sam Altman ed Elon Musk, alla guida di due delle più importanti aziende di AI al mondo, hanno fatto eco al suo appello, mentre altri, tra cui Trump, vi si sono opposti.

Trump ha respinto con fermezza le richieste di rallentare lo sviluppo e ha dichiarato che, pur non essendo preoccupato dalla possibilità che l’AI provochi l’estinzione dell’umanità, teme “che se non vinceremo la corsa all’AI, ci troveremo in una posizione molto negativa”. Anche il ceo di Nvidia Jensen Huang e il co-presidente del Pcast David Sacks hanno dichiarato di non essere favorevoli a un rallentamento deliberato dello sviluppo.

Le altre strutture governative dedicate all’AI

Il governo dispone già di diverse task force e commissioni consultive dedicate all’intelligenza artificiale. All’interno del Dipartimento di Giustizia esiste una task force esplicitamente incaricata di contestare in tribunale le normative statali sull’AI, sostenendo che tali vincoli violino la Commerce Clause o siano in contrasto con la strategia federale volta a mantenere una supervisione dell’intelligenza artificiale “minimamente onerosa”.

Un AI Cybersecurity Clearinghouse, creato a giugno, costituisce invece un quadro interagenzia pensato per fare da ponte tra il governo federale e il settore privato, coordinando le attività di mitigazione delle minacce e l’impiego di strumenti di AI per la difesa.

La Nsa supervisiona inoltre un gruppo chiamato Federal “Frontier Model” Benchmarking & Advisory Group, anch’esso istituito a giugno, mentre la Casa Bianca coordina le politiche sull’intelligenza artificiale attraverso il White House Office of Science and Technology Policy, concentrandosi sulle autorizzazioni per i data center, sulle esportazioni di AI e sulla deregolamentazione degli appalti. Anche il Dipartimento dell’Energia e il Dipartimento della Difesa gestiscono commissioni dedicate a specifici progetti di intelligenza artificiale.

Fatto sorprendente

Sabato mattina Trump ha chiesto ai suoi follower di scegliere un nuovo nome per l’intelligenza artificiale, sostenendo che “artificial intelligence” sia una definizione “imprecisa e molto poco elegante” per questa tecnologia.

Il presidente ha proposto tre nomi che considera “molto più eleganti e accurati” e ha chiesto ai suoi follower su Truth Social di votare il preferito: “superior intelligence” (“intelligenza superiore”), “extreme intelligence” (“intelligenza estrema”) o “supreme intelligence” (“intelligenza suprema”).

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