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Berkshire sfida la crisi del mattone e porta la sua quota in Lennar al 10%

Berkshire Hathaway sale al 10% del gigante immobiliare Lennar. La mossa “value” di Greg Abel sfida la crisi dei mutui Usa

23 settembre 2026
Warren Buffett miliardari filantropi
Warren Buffett è il miliardario più generoso d’America (foto Imagoeconomica)

Berkshire Hathaway, la holding fondata da Warren Buffett, ha appena annunciato di avere alzato la posta su Lennar, rafforzando ulteriormente la quota nel capitale dell’azienda dal 6,2% della fine di giugno al 10% circa.
La notizia ha avuto un effetto immediato sulle azioni del gruppo costruttore di immobili. Il titolo Lennar ha chiuso infatti la sessione di Wall Street di ieri in rally del 6,3%, a 83,06 dollari.

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I dettagli dell’operazione

Dalla documentazione ufficiale depositata presso la Sec, emerge che Berkshire Hathaway ha acquistato quasi 2,7 milioni di azioni Lennar di Classe A a un prezzo medio di 77,46 dollari, per un valore totale di 206,7 milioni di dollari.

L’operazione è stata effettuata nei tre giorni compresi tra il 17 e il 21 settembre, portando la holding a incrementare la partecipazione in suo possesso da 21.318.186 a 23.719.109 titoli, valutati 1,8 miliardi di dollari. Negli stessi giorni, la holding ha fatto incetta anche di azioni Lennar di Classe B, aumentate da 462.155 a 528.217 titoli, al prezzo medio di 75,96 dollari, per un ammontare complessivo di circa 5,7 milioni di dollari.

Va segnalato che ciascuna azione di Classe B di Lennar attribuisce 10 volte i diritti di voto rispetto ai titoli di Classe A.
Il rilancio della scommessa su Lennar è stato imponente, se si considera che Berkshire ha aumentato la quota dell’80% o di oltre 10 milioni di azioni dalla fine del secondo trimestre del 2026.

La crisi dei mutui e l’impatto sui bilanci di Lennar

La nuova puntata di Berkshire Hathaway ha catalizzato subito l’attenzione di Wall Street, viste le condizioni tutto fuorché confortanti in cui versa Lennar, le cui azioni hanno perso in Borsa quasi il 40% nell’ultimo anno, per un motivo ben preciso.

L’azienda sta pagando – così come altre società americane che operano nel comparto dell’edilizia – l’aumento dei costi dei mutui a 30 anni, che sta frenando la domanda dei cittadini americani per l’acquisto di nuove abitazioni. L’ascesa dei costi trova conferma nei dati divulgati dall’agenzia Freddie Mac, che ha annunciato che la media nazionale del tasso fisso sui mutui Usa a 30 anni è salita la scorsa settimana al 6,95%, rispetto al 6,76% della settimana precedente e al 6,26% dell’anno scorso.

La reticenza dei consumatori ad acquistare nuove case ha eroso di conseguenza i bilanci delle società edilizie, come Lennar. I conti relativi al terzo trimestre fiscale della società terminato lo scorso 31 agosto parlano chiaro: l’utile per azione si è attestato nel periodo a 1,23 dollari, al di sotto degli 1,29 dollari attesi dal consensus degli analisti, mentre il fatturato è scivolato su base annua dell’8%.

A preoccupare ulteriormente Wall Street, il taglio della guidance per le consegne di abitazioni per il 2026 annunciato dal gruppo, che ha citato espressamente la spina rappresentata dall’aumento dei tassi. Nella conference call con gli analisti, il ceo di Lennar Stuart Millar ha sottolineato che tassi del 7% sui mutui stanno limitando l’accessibilità delle abitazioni, riducendo il bacino di potenziali acquirenti che possiedono i requisiti per ottenere un mutuo dalle banche.

La crisi del comparto edilizio non poteva non riflettersi nel trend delle azioni dei costruttori edili, come dimostra l’indice Etf State Street Spdr S&P Homebuilders (XHB), che ha perso quasi il 16% dalla fine di giugno.

La strategia value: continuità tra Greg Abel e l’eredità di Warren Buffett

Ma la decisione di Berkshire Hathaway di puntare ancora di più sulle azioni Lennar non stupisce chi conosce la strategia di investimento della holding e il modus operandi dell’ex ceo e ormai anche ex presidente Warren Buffett. Come ha ricordato alla CNBC Catherine Seifert, analista di Cfra Research, “Berkshire è solita acquistare asset sottovalutati”.

Di conseguenza, scommettere su Lennar è una “classica operazione value”, che conferma tra l’altro come l’ad Greg Abel, che ha preso il posto di Buffett, non abbia alcuna intenzione di discostarsi dall’approccio agli investimenti adottato dal suo predecessore.

Seifert ha ricordato che Berkshire ha già “una presenza piuttosto significativa” nel mercato delle costruzioni residenziali, come dimostra l’acquisizione di Taylor Morrison. La holding possiede inoltre società attive nella produzione di materiali per l’edilizia, tra cui Benjamin Moore e Johns Manville. Tra le operazioni lanciate nel mercato edilizio, anche l’acquisizione nel 2003 di Clayton Homes, costruttore di abitazioni prefabbricate e modulari, per quasi 2 miliardi di dollari.

In sostanza, l’ulteriore scommessa di Berkshire Hathaway in Lennar non fa altro che confermare la filosofia di investimento value che caratterizza la holding, guidata per 60 anni dall’oracolo di Omaha Warren Buffett: una filosofia che è risultata spesso contrarian, ma che ha dato spesso grandi soddisfazioni alla conglomerata Usa.

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