Contenuto tratto dal numero di settembre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Luigi Conte, presidente dell’Anasf (l’associazione nazionale dei consulenti finanziari) è nato a Torre del Greco (Napoli) nel 1969. Laureato in scienze sociali e antropologia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, master in financial planning all’Università di Siena e in financial advising alla Sda Bocconi School of Management, certificato Efa – European Financial Advisor dal 2002, ha avviato la sua attività nel 1996 in Ing Sviluppo Investimenti.
È stato personal financial advisor e componente advice team di UniCredit Xelion Banca ed è oggi in Finecobank Banca Fineco, dove è senior private banker e ambassador. Appassionato di calcio, è stato calciatore professionista, per poi ricoprire ruoli dirigenziali in diverse squadre. Dal 2007 è professore a contratto alla facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e dal 2017 è professore a contratto di diritto del lavoro del corso consulente legale d’impresa, master Luiss Business School. È relatore del ‘Nuovo progetto di norma tecnica, criteri di conformità delle tipologie di prodotti e servizi in funzione della pianificazione finanziaria assicurativa e previdenziale personale prevista dalla Iso 22222’ presso Uni Milano.
La storia di Luigi Conte
Iscritto all’albo dei consulenti finanziari dal 1998, è in Anasf dal 1999, dove è stato componente del comitato regionale Campania dal 2002 al 2011 e componente del comitato territoriale della Lombardia dal 2015. Nel 2016 è entrato per la prima volta nel comitato esecutivo dell’associazione con la responsabilità dell’area formazione e rapporti con le università ed è stato nominato vicepresidente vicario.
A luglio 2020 è stato eletto presidente dell’associazione, responsabile per il comitato esecutivo dell’area evoluzione della professione, ricambio generazionale, estero, centro studi e ricerche, innovazione digitale. Da ottobre 2021 è componente della presidenza nazionale di Confesercenti. È consigliere nazionale di Anasf dal 2006, rieletto per il quarto mandato al XII Congresso nazionale del 2024, dove è stato riconfermato presidente per il suo secondo mandato.
“La consulenza finanziaria”, dice, “vive ogni giorno nel cuore della polis, accanto ai suoi cittadini. Entra nelle case, incontra le imprese, attraversa i territori e ascolta risparmiatori e risparmiatrici nel momento in cui una scelta economica si intreccia con un progetto, un desiderio, una scelta di vita. Poche professioni possono osservare il Paese da una prospettiva tanto autentica e vicina alle persone. Ritengo che la finanza sia uno degli strumenti attraverso cui la società costruisce il proprio futuro. Per questo motivo ho sempre vissuto il ruolo da presidente Anasf con grande responsabilità”.
L’unione tra due mondi
La consulenza finanziaria, secondo Conte, “è il corpo intermedio che unisce questi due mondi: collega la grande finanza internazionale alla vita delle persone, ne interpreta la complessità e porta nel confronto pubblico i bisogni reali della società. È questa la visione che da sei anni guida il mio mandato alla presidenza di Anasf. Anni in cui l’associazione ha lavorato per rafforzare il proprio ruolo e per creare nuove relazioni tra i quattro pilastri della società: organizzazioni, istituzioni, imprese e cittadini.
Anasf ha consolidato la propria rappresentanza superando 13mila associati, ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e la certificazione per la parità di genere, dimostrando che innovazione organizzativa e responsabilità sociale possono procedere insieme. Ha rafforzato il dialogo con le istituzioni attraverso centinaia di audizioni, consultazioni e contributi tecnici sulle principali riforme del settore: dalla riforma del mercato dei capitali alla Saving Investment Union, fino alla Retail Investment Strategy, offrendo il punto di vista di chi conosce concretamente le esigenze dei cittadini e dei professionisti.
L’associazione ha inoltre promosso la riduzione della frammentazione dei mercati europei, una maggiore armonizzazione fiscale e il rafforzamento dei prodotti pensionistici europei, ribadendo il ruolo centrale del consulente finanziario e l’importanza dell’educazione finanziaria. Anasf è riuscita a far estendere alla categoria dei consulenti finanziari i sostegni economici previsti durante la pandemia e a far modificare il codice Ateco Istat della professione. Sul concordato preventivo biennale e sugli entry bonus, la risoluzione dell’Agenzia delle entrate ha accolto integralmente l’interpretazione tecnica formulata mesi prima dall’associazione, offrendo agli associati una risposta chiara e priva di ambiguità.
E ancora, lo scorso maggio la Corte di giustizia tributaria ha riconosciuto l’autonomia fiscale della consulenza finanziaria, stabilendo che il costo del portafoglio non è assimilabile all’avviamento delle agenzie assicurative: un risultato raggiunto grazie al supporto consulenziale riservato ai soci. Sono traguardi concreti, che incidono sull’attività quotidiana e riconoscono il valore effettivo della categoria”.
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