
di Gianluigi Raimondi
La Commissione Europea ha autorizzato gli incentivi fiscali all’investimento nel capitale di rischio delle Pmi innovative. L’autorizzazione della Commissione sancisce la conformità degli incentivi agli Orientamenti europei sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04). L’evoluzione consente l’estensione dell’ambito di applicabilità degli incentivi fiscali, già vigenti per gli investimenti in startup innovative, a una più ampia platea di imprese: le Pmi innovative.
Gli incentivi fiscali prevedono:
- per le persone fisiche: detrazione ai fini Irpef del 30% della somma investita con un investimento massimo detraibile in ciascun periodo d’imposta pari a 1 milione di euro (corrispondente a una detrazione annua massima pari a 300mila euro);
- per le persone giuridiche: deduzione ai fini Ires del 30% della somma investita; con un investimento massimo deducibile in ciascun periodo d’imposta pari a 1,8 milioni di euro (corrispondente a una deduzione annua massima pari a 540mila euro).
La qualifica di Pmi innovativa consente quindi una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 cumulabile con il beneficio dei Pir (Piani Individuali di Risparmio): per le persone fisiche è prevista una detrazione Iperf del 30% dell’investimento, calcolata su un massimo di un milione di euro. La stessa percentuale è detraibile per le persone giuridiche ai fini Ires, calcolata su un investimento massimo di 1,8 milioni di euro per ogni periodo di imposta.






