Contenuto tratto dal numero di maggio 2025 di Forbes Italia. Abbonati!
Imprese di talent – Insights | Paid program
“Compito di qualsiasi imprenditore è ripensare e rimodulare continuamente la propria azienda al fine di anticipare nuovi scenari di business e governare e le dinamiche volatili dei mercati globali. In sostanza, occorre guardare lungo. Questa è una regola che vale per qualunque manager, a maggior ragione per chi opera nel settore della comunicazione e dell’informazione”.
Ne è convinto Daniele Salvaggio, fondatore e ceo di Imprese di Talento, boutique consulenziale nata nel 2014, con sede a Milano, specializzata in comunicazione istituzionale e public affairs, operante in vari settori come la manifattura avanzata, la pubblica amministrazione, l’università e la ricerca, la finanza, la sanità, l’ict, i grandi eventi, lo sport e l’entertainment. Le nuove tecnologie, la velocità di propagazione delle informazioni e la loro replicabilità hanno reso i processi comunicativi più veloci, ma anche più standardizzati.
“Per essere credibili oggi sono necessarie alte competenze trasversali e creative che presidino e generino un valore aggiunto in ogni singolo passaggio del processo comunicativo. Il professionista della comunicazione deve possedere un mix di conoscenze e abilità, che comprendono anche quelle del communication analyst, ovvero la capacità di prevedere scenari leggendo e interpretando i dati e le informazioni. Anche in questo caso risulta vincente associare agli strumenti innovativi e agli algoritmi a essi collegati competenze manageriali fortemente skillate”. Imprese di Talento ha scelto di perseguire un’idea di business molto chiara, ossia quella di unire alla fase di consulenza vera e propria un lavoro di analisi, necessario per monitorare le evoluzioni degli scenari geopolitici globali e le loro ripercussioni sul sistema economico, industriale e sociale. “Si tratta di un modello centrato su una consulenza a medio e lungo termine, in cui a fare la differenza non sono le cosiddette attività standardizzate della comunicazione: il reale valore nasce da un metodo di lavoro qualitativo più che quantitativo”, aggiunge Salvaggio.






