Comprendere le esigenze del cliente, anche quelle non ancora formulate, è la chiave per generare vero valore. È con questa consapevolezza che Silvia Luppi, oggi partnership & business development manager in Avl Italia, porta in azienda un bagaglio prezioso: quello di chi è stata amministratrice e cofondatrice di una società di servizi di ingegneria nel settore automotive e automation.
“Nel mio percorso da co-founder ho toccato con mano cosa implichi competere sul mercato senza un brand consolidato: significa essere rapidi, flessibili, reattivi”, spiega. “Significa costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla capacità di rispondere al cliente ancora prima che la domanda sia formulata”.
Gli obiettivi di Avl Italia
Questa mentalità, tipica delle pmi italiane a competenza verticale e ad alto tasso di adattabilità, è oggi una delle leve che Avl Italia ha scelto di valorizzare attraverso un modello partnership-based. Per esigenze specifiche o dettate da urgenza l’azienda si affida a “processi di fast recruiting”, cioè la possibilità di cooperare – a progetto – con aziende terze per poter attingere alle loro risorse e competenze, qualora un’esigenza di mercato richiedesse velocemente un numero elevato di persone o un certo tipo di specializzazione.
“Riconosciamo il valore dell’ecosistema industriale italiano fatto di realtà agili, esperte e proattive. Per questo costruiamo partnership strategiche che ci permettono di affrontare con efficienza anche le richieste più urgenti del mercato”, aggiunge Luppi.



