Le migliori Pmi dove lavorare in Europa? Cinque sono italiane. È quanto emerge dall’edizione 2026 del ranking Best small & medium workplaces in Europe stilato da Great Place to Work, organizzazione di ricerca e consulenza leader a livello mondiale per la cultura organizzativa, che ha ascoltato il parere e le opinioni espresse da oltre 1,5 milioni di collaboratori europei. La classifica ha premiato le 100 migliori realtà lavorative europee, in rappresentanza di ben 21 paesi, certificate come Great Place To Work e con un numero di collaboratori nel Vecchio continente compreso tra 50 e 499.
Questo riconoscimento si basa sui dati e le opinioni raccolte rispetto alle esperienze vissute dai collaboratori europei in materia di fiducia, innovazione, valori aziendali e leadership. Le organizzazioni sono state valutate anche in base alla capacità di creare un’esperienza e un ambiente di lavoro ‘for all’, in cui tutte le persone in azienda si sentono accolte e valorizzate, indipendentemente da chi siano o dal ruolo ricoperto.
La classifica europea: al primo posto il Regno Unito con 13 aziende
Nel confronto tra i paesi europei, a farla da padrone è il Regno Unito che guida la classifica con ben 13 organizzazioni, seguito da Norvegia (10), Belgio e Germania (8), Irlanda, Grecia e Cipro (7), Svezia (6), Danimarca, Olanda e Italia (5), Spagna, Polonia e Turchia (4), Portogallo e Lussemburgo (3), Svizzera, Austria, Francia e Finlandia (2) e Islanda (1). Tra i settori, invece, vince l’information technology (37%), davanti ad altri settori (12%), servizi professionali (11%), servizi finanziari e assicurazioni (10%), sanità (4%), educazione e formazione, edilizia e immobiliare (3% ciascuno).
Il gradino più alto del podio è appannaggio della società isolutions ag, realtà IT con sedi in Spagna e Svizzera, seguita dall’austriaca willhaben internet service GmbH & Co KG e dalla belga Axxes, entrambe attive nel settore Information Technology. Completano la top ten: la svedese Castra Group AB (Information Technology), la tedesca St. Gereon Seniorendienste gGmbH (servizi per la terza età), la belga Unique (altri settori), la multinazionale Tanium, con sedi in Francia, Polonia e Regno Unito (Information Technology), la spagnola Marsenses Hotels & Homes (hotellerie), e ancora, la svedese Centiro e la tedesca Cofinpro, entrambe attive nell’Information Technology.


