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Una cena da 2.200 miliardi di dollari: chi sono i miliardari invitati all’incontro tra Trump e Xi Jinping per il futuro dell’IA

Musk, Bezos, Zuckerberg, Huang e Altman alla cena di Trump per Xi: al centro anche la corsa Usa-Cina sull’intelligenza artificiale

23 settembre 2026
Una cena da 2.200 miliardi di dollari: chi sono i miliardari invitati all’incontro tra Trump e Xi Jinping per il futuro dell’IA
Il ceo di Nvidia, Jensen Huang (a sinistra) con il ceo di Google, Sundar Pichai (al centro) e Mark Zuckerberg, ceo di Meta. (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

Il presidente Donald Trump ospiterà questa settimana il presidente cinese Xi Jinping per una cena di Stato; all’evento prenderanno parte anche miliardari e magnati del settore tecnologico, con un patrimonio complessivo di migliaia di miliardi di dollari, sullo sfondo di avvertimenti riguardanti la potenziale minaccia dell’IA per la civiltà umana.

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Aspetti principali

  • Trump e Xi si incontreranno giovedì e probabilmente discuteranno di IA, commercio e dazi, dato che Stati Uniti e Cina hanno mantenuto le reciproche tariffe doganali nonostante gli accordi che ne avevano ridotto l’entità l’anno scorso.
  • La sera stessa, la Casa Bianca ospiterà una cena di Stato alla quale parteciperanno entrambi i presidenti e diversi leader miliardari delle aziende tecnologiche di maggior valore al mondo. Molti di loro figurano tra le persone più ricche del pianeta.
  • Secondo le indiscrezioni, sarà presente Elon Musk, il cui patrimonio netto stimato di 962,5 miliardi di dollari lo rende di gran lunga la persona più ricca del mondo.
  • Alla cena parteciperà anche il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, con un patrimonio di 374,3 miliardi di dollari (secondo solo a quello di Musk), così come la quarta persona più ricca al mondo: Michael Dell (271,5 miliardi di dollari).
  • Saranno presenti il ​​ceo di Meta Mark Zuckerberg (252,5 miliardi di dollari), il ceo di Nvidia Jensen Huang (198,1 miliardi di dollari) e il ceo di Microsoft Satya Nadella (1,4 miliardi di dollari) – secondo quanto riportato da Bloomberg, che segnala anche la partecipazione del presidente esecutivo ed ex ceo di Apple, Tim Cook (3,1 miliardi di dollari).
  • Alla cena parteciperanno inoltre il ceo di OpenAI Sam Altman (3,3 miliardi di dollari) e il presidente Greg Brockman (25,5 miliardi di dollari) – come riferito da CNBC e Bloomberg – insieme al ceo di Google Sundar Pichai (1,6 miliardi di dollari).

Cosa non sappiamo

Non è chiaro se sarà presente alla cena il ceo di Anthropic, Dario Amodei (15,5 miliardi di dollari) – che ha esortato le principali aziende di IA a rallentare lo sviluppo dei loro modelli – sebbene sia previsto un suo intervento informativo davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme ad Altman, per la giornata di mercoledì (secondo ABC News). All’inizio del mese, Altman e Musk si sono prontamente uniti all’appello di Amodei per rallentare il ritmo di sviluppo dell’IA di frontiera.

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Contesto

La cena di giovedì si terrà dopo che un ricercatore senior di Anthropic ha avvertito dell’esistenza di una probabilità superiore al 10% che l’IA possa “uccidere tutti gli esseri umani” entro il prossimo decennio, spingendo Amodei a chiedere un rallentamento.

Cifra significativa

Oltre 2.200 miliardari di dollari. È il patrimonio netto complessivo dei magnati della tecnologia che parteciperanno, o la cui presenza è prevista, alla cena di stato alla Casa Bianca di giovedì. Musk rappresenta oltre il 40% di tale cifra.

Quali altri leader aziendali parteciperanno alla cena di Stato?

Secondo Bloomberg, è prevista la partecipazione del numero uno di Qualcomm, Cristiano Amon; come riportato da Politico, ci sarà anche l’amministratore delegato di Citigroup, Jane Fraser.

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Contesto

Jacob Coxon, dimessosi da ricercatore di Anthropic all’inizio di questo mese e già dipendente di OpenAI, ha affermato su X che alcune aziende di IA si stanno “lanciando a tutta velocità verso una superintelligenza capace di auto-migliorarsi, mettendo a rischio le nostre vite”. Coxon ha messo in guardia contro “sistemi sovrumani in grado di hackerare qualsiasi cosa”, pur dichiarandosi ottimista sulla possibilità che le aziende del settore collaborino per garantire la sicurezza.

Pochi giorni dopo, Amodei ha invocato un rallentamento nello sviluppo dell’IA; anche Altman e Musk hanno fatto eco al suo appello a “gestire il ritmo dell’innovazione di frontiera”. Amodei ha individuato diversi rischi, tra cui la perdita di controllo sulle infrastrutture, gli attacchi informatici, il bioterrorismo, gli sconvolgimenti economici e la presa di controllo di Internet da parte di agenti IA autonomi.

Nel frattempo, Trump ha ribadito con forza il suo sostegno allo sviluppo dell’IA, dichiarando che la sua amministrazione non “ostacolerà né soffocherà” il settore, nonostante gli avvertimenti degli esperti. Trump ha spinto affinché la crescita dell’IA prosegua alla massima velocità, inquadrandola come una gara che gli Stati Uniti devono vincere contro la Cina.

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