Business

Tronchetti Provera sale al 29,9% di Pirelli, sotto la soglia Opa

Con un nuovo acquisto del 3,34%, la galassia Tronchetti Provera arriva al 29,9% di Pirelli, il tetto fissato nel 2024 senza scattare l’obbligo di offerta pubblica.

23 settembre 2026
Marco Tronchetti Provera
Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo del gruppo Pirelli (Imagoeconomica)

Ventiquattro mesi, una soglia precisa e uno zero virgola che vale una strategia intera: 29,9%, non un decimale di più. È il numero attorno a cui ruota da due anni la partita di potere in casa Pirelli, e che oggi Marco Tronchetti Provera può dire di aver centrato quasi al millimetro.

Camfin Alternative Assets (CAA) ha perfezionato l’acquisto di un ulteriore 3,34% del capitale di Pirelli, rilevato da un primario istituto bancario. Con questa operazione, la catena di controllo riconducibile a Marco Tronchetti Provera — che comprende, oltre a CAA, anche Camfin e Longmarch Holding — sale a una partecipazione complessiva pari a circa il 29,9% del gruppo dei pneumatici.

Lo hanno reso noto le stesse società coinvolte, sottolineando come l’operazione rafforzi il ruolo di Camfin e Mtp quali azionisti stabili di Pirelli e ribadisca l’impegno del gruppo italiano nel sostenere i progetti industriali dell’azienda della Bicocca.

Una scalata partita da lontano

Per misurare la portata dell’operazione bisogna tornare al gennaio 2024, quando la quota di Camfin era ferma al 14%. Nel corso di quell’anno la partecipazione è salita progressivamente, complice anche l’uscita di Brembo dall’azionariato Pirelli nell’ottobre successivo: la cessione del 5,58% detenuto dal gruppo bergamasco dei freni ha permesso a CAA di acquistarne una fetta, portando il fronte italiano al 25,28%.

Fu proprio in quel momento, ottobre 2024, che i consigli di amministrazione di Mtp e Camfin autorizzarono acquisti fino a un massimo del 29,9% del capitale, da realizzare entro ventiquattro mesi: il tetto tecnico che oggi risulta raggiunto.

Da lì la salita è proseguita quasi senza sosta, sostenuta anche da operazioni finanziarie di peso: un rifinanziamento da 650 milioni di euro messo a punto con un pool di banche guidato da UniCredit e Intesa Sanpaolo, e più di recente un aumento di capitale di CAA da 158,75 milioni di euro, strutturato in due tranche tra Camfin e Longmarch — quest’ultima il veicolo che unisce la famiglia Tronchetti Provera al socio cinese di lunga data Niu.

Il risultato di questo lavoro ai fianchi è che oggi Marco Tronchetti Provera torna saldamente primo azionista del gruppo dei pneumatici, davanti a Sinochem, che negli ultimi tempi ha visto ridimensionarsi il proprio peso in azionariato.

Perché la soglia del 29,9% non è un dettaglio

Fermarsi a un soffio dal 30% non è un caso, ma una scelta di architettura difensiva. Superare quella quota obbligherebbe infatti a lanciare un’Opa sul capitale restante di Pirelli, un’operazione dai costi e dalle complessità enormi. Restando appena sotto, Camfin e Mtp consolidano il controllo di fatto della governance senza dover mettere sul piatto le risorse necessarie a un’offerta totalitaria, blindando così l’italianità di uno dei marchi industriali più identitari del paese.

Il consolidamento nel capitale si accompagna a un momento di forte spinta sul lato industriale, in particolare negli Stati Uniti, mercato che oggi vale circa un quarto dei ricavi consolidati del gruppo: da qui il piano da oltre un miliardo di dollari per potenziare lo stabilimento di Rome, in Georgia, dedicato tra l’altro allo sviluppo della tecnologia Cyber Tyre  e che si inserirà nel prossimo piano industriale del gruppo.

Test Forbes

Hai letto tutto? Mettiti alla prova con il test dell'articolo

Tre domande generate dall'articolo, senza punteggio. Con un account Forbes ogni test diventa punti nel wallet, livelli e badge.

SUITEAI
Articolo notarizzato in blockchain da NotarifyVerifica il certificato ›

Su Google scegli Forbes tra le fonti preferite: le notizie di Forbes Italia in evidenza nei risultati.

Aggiungi Forbes
Leggi anche
Più letti