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Leader 19 aprile, 2019 @ 10:17

3 lezioni di leadership dall’uomo che ha resuscitato Microsoft

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

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Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
Satya Nadella è ceo di Microsoft da febbraio del 2014. (Sean Gallup/Getty Images)

Se Microsoft è riuscita a superare la crisi d’identità degli ultimi anni e rilanciarsi come una delle compagnie tech più innovative e all’avanguardia del mondo, lo deve in gran parte al terzo amministratore delegato della sua storia: Satya Nadella. Il 51enne indiano naturalizzato statunitense è alla guida della società di Redmond dal 4 febbraio 2014 ed è riuscito a dare nuovo impulso al business di Microsoft, puntando sul cloud, su servizi alle aziende e riscoprendo l’anima stessa dell’azienda, cambiandone la cultura dall’interno.

Nel libro Hit refresh. Una pagina nuova. La riscoperta dell’anima di Microsoft e il progetto di un mondo migliore, Nadella, 40° persona più potente del mondo nel 2018 e 5° tra i leader più innovativi secondo Forbes, ritiene che “una volta diventato vicepresidente, e quindi un alleato negli sforzi dell’azienda, non ci si può lamentare di nulla: né del caffè, né della mancanza di personale adeguato, né di non aver ricevuto una gratifica”. Insomma, continua: “Per essere un leader in questa azienda, bisogna imparare a trovare petali di rosa in un mare di sterco”.

Ecco 3 principi di leadership che secondo Nadella sono imprescindibili per chi vuole diventare una vera guida in Microsoft.

1. “Promuove la chiarezza con i suoi collaboratori”
Uno dei processi fondamentali che tutti i top manager dovrebbero abbracciare ogni giorno. Per chiarezza bisogna sintetizzare i concetti complessi. “I dirigenti”, scrive Nadella, “prendono tutte le informazioni provenienti dall’interno e dall’esterno dell’azienda e ne riassumono il messaggio, trovandone il vero significato in mezzo al frastuono. Non voglio una stanza piena di geni, ma che i dirigenti sfruttino la loro intelligenza per creare una conoscenza approfondita e condivisa per il team, allo scopo di definire una strategia”.

2. “Un leader genera energia”
Questo principio vale non solo all’interno del suo team ma in tutta l’azienda. “Non basta dedicarsi esclusivamente al proprio gruppo. Un leader deve saper ispirare ottimismo, creatività, dedizione e sviluppo, nella buona e nella cattiva sorte. Bisogna creare un ambiente dove tutti possano dare il massimo. È grazie a queste figure che organizzazioni e team diventano sempre più forti ogni giorno che passa”.

3. “Trovano sempre un modo per avere successo e per ottenere risultati”
Il leader sa promuovere progetti innovativi in maniera tale che ognuno si sentirà ispirato al lavoro, “trovare un equilibrio tra successo a lungo termine e vittorie di breve durata, e non lasciarsi limitare da nulla, sfruttando una mentalità aperta alla globalizzazione per trovare soluzioni”.