Resilienza, sguardo al futuro, ricerca dei talenti, attenzione ai bisogni e alle esigenze delle persone. Anche e soprattutto in un contesto in cui la pandemia ha cambiato e rivoluzionato diversi paradigmi aziendali e sociali. Sono questi alcuni dei temi che Relmi Rizzato, direttore delle risorse umane di San Benedetto, ha trattato durante l’ultima puntata di Forbes Leader, nella sede italiana del gruppo, a Scorzé (in provincia di Venezia).
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“Abbiamo visto una grande disponibilità dai nostri lavoratori e questo ovviamente ci ha fatto molto piacere. Noi, come azienda, abbiamo cercato di stare il più vicino possibile a loro e di essere rapidi e chiari in tutto. Anche se il contesto normativo, almeno all’inizio, non era facile da interpretare e mettere in atto”, dichiara Rizzato, che successivamente si è soffermato anche su quanto sia importante per un’azienda come San Benedetto essere attrattivi per inseguire il ricambio generazionale e catturare l’attenzione dei talenti presenti e futuri. Anche sfruttando l’esplosione dei nuovi trend sociali e lavorativi: dallo smart working all’importanza di garantire piani di crescita all’interno dell’azienda e un corretto e sano equilibrio tra vita privata e lavoro.
“Noi, grazie al ‘progetto vivaio’ – strutturato già prima della pandemia – permettiamo ogni anno a studenti degli istituti superiori, soprattutto tecnici, di fare uno stage in azienda ed eventualmente di entrare definitivamente come lavoratori. Negli ultimi due anni, per esempio, ne abbiamo inseriti 40”.



