Le azioni Eli Lilly crollano del 14% nella peggior giornata degli ultimi 25 anni. Ecco perché
Il colosso farmaceutico ha presentato i dati sulla sua pillola per trattare l’obesità, che sono stati al di sotto delle stime di Wall Street.


Il titolo era già balzato di oltre il 23% il 5 novembre, dopo che la casa automobilistica aveva riportato conti oltre le attese
Il colosso farmaceutico ha presentato i dati sulla sua pillola per trattare l’obesità, che sono stati al di sotto delle stime di Wall Street.

La società ha superato le previsioni, mentre aspetta un verdetto che potrebbe costringerla a vendere il browser Chrome.

L’azienda, pur superando le attese degli analisti, ha registrato una diminuzione del 12% nei ricavi trimestrali.

Gli analisti si aspettano una diminuzione a doppia cifra nel secondo trimestre dell’anno.

Alcuni analisti ritengono che le aziende legate all’intelligenza artificiale possano spingere ulteriormente le Borse Usa.

La crescita del titolo in Borsa ha fatto salire di 5 miliardi di dollari il patrimonio dell’amministratore delegato, Jensen Huang.

Il rialzo di questa settimana è stato alimentato dall’ottimismo sul fatto che l’Iran non chiuderà il cruciale passaggio petrolifero dello Stretto di Hormuz

Le azioni sono schizzate verso l’alto dopo che la guerra commerciale tra i due paesi ha subito un importante allentamento.

Il titolo Palantir è salito del 54% dal 17 gennaio, ultimo giorno di apertura dei mercati prima dell’insediamento.

Le azioni Tesla sono scese del 6% a $227, il valore più basso dall’8 aprile, poco prima che Trump sospendesse temporaneamente alcuni dazi.

La soglia è stata superata nelle contrattazioni after-hours, dopo la chiusura a 973 dollari di giovedì.
Elon Musk ha perso 11 miliardi di dollari in una sola sessione di Borsa, Jensen Huang ha perso tre posizioni nella classifica dei più ricchi

Le politiche tariffarie di Trump hanno scosso la fiducia di Wall Street. Intanto emergono i primi timori di una recessione.

Non solo Nvidia: l’azionario a Wall Street ha subito perdite diffuse, con gli investitori preoccupati per i dazi del presidente Donald Trump.

Jensen Huang, fondatore e ceo di Nvidia, ha visto il patrimonio crollare di 9,6 miliardi di dollari, a circa 105 miliardi.
