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Business 7 novembre, 2017 @ 4:46

La carica dei 25: chi c’è dietro il successo di Spotify e degli altri Unicorni

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Mi occupo dei ranking e del progetto Under 30.Leggi di più dell'autore
Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
Il logo di Spotify.

Come scoprire la prossima startup di successo? È sufficiente guardare dentro i portafogli d’investimento dei migliori venture capitalist (VC) europei presenti nella classifica Forbes Midas List Europe 2017 pubblicata ieri. I 25 investitori nell’elenco, che rappresentano cinque Paesi diversi, scommettono ogni giorno sui migliori talenti europei e puntano forte su un settore, quello tecnologico, in rapida espansione.

In testa svetta Neil Rimer che ha co-fondato Index Ventures a Ginevra nel 1996 e da allora ha investito in eccellenze, come la startup tedesca di food delivery Deliveroy Hero (che ha un valore di Ipo di 4,4 miliardi di euro) e la società di prestiti online peer-to-peer Funding Circle. Ma non solo, perché tra gli investimenti di Rimer ci sono anche quelli nella società di scommesse sportive Betfair e Supercell, l’azienda finlandese produttrice di videogiochi di successo come Clash of Clans, fondata nel 2010 ad Helsinki e acquistata nel 2016 dal colosso cinese Tencent per 8,6 miliardi di dollari. Il segreto? Come dice Rimer, “i grandi investimenti sono quelli che non ti appaiono tali il primo giorno”.

Neil Rimer, Index Ventures partner

Al secondo posto si posiziona Kevin Comolli, partner fondatore della squadra di Londra di Accel, nota per aver investito in SimpliVity, acquistata da HP Enterprise per 650 milioni di dollari nel febbraio 2017. Klaus Hommels, fondatore e amministratore delegato di Lakestar segue in terza posizione in virtù dei suoi investimenti in società multi-miliardarie tra cui Skype, Facebook e Spotify. È anche un investitore di Harry, OpenDoor e Oscar Health negli Stati Uniti. Secondo Hommels, “la qualità indispensabile per un VC è di essere un sognatore”.

Segue Jan Hammer, partner di Index Ventures, che ha creduto in società come Adyen, BitPay, Novus, Robinhood, Futurelytics, Zendesk e Zuora. Hammer insegna anche ai giovani imprenditori con un programma chiamato The Prince’s Trust. In quinta posizione una delle tre donne presenti nella classifica, Sonali De Rycker, partner di Accel Partners, con all’attivo, tra gli altri, investimenti in Avito, Lyst e Spotify. Il motto di De Rycker? “La prossima cosa che farà il botto potrebbe non avere nulla in comune con l’ultima”.

Sonali De Rycker

Dei 25 membri della Midas List Europe, 17 hanno sede a Londra, tre in Israele, Rimer e Hommels in Svizzera, uno in Svezia e uno in Francia, mentre due partner, Comolli e Pär-Jörgen Pärson di Northzone, stanno spendendo gran parte del loro tempo negli Stati Uniti, ma viaggiano e lavorano ancora con aziende prevalentemente europee.

Tra le compagnie su cui hanno investito i venture capitalist della classifica c’è anche Stripe, la startup attiva nel settore dei pagamenti digitali e che ha clienti internazionali come Lyft, DoorDash e Facebook. Nella società ha investito Reshma Sohoni di Seedcamp, che è in 16° posizione nella classifica. Michael Eisenberg di Aleph ha invece investito in WeWork, la startup che offre spazi di coworking e che ha sede a New York. Di recente la società è stata valutata circa 16 miliardi di dollari. Stuart Paterson della Scottish Equity Partners, alla posizione 18, ha infine investito in Skyscanner, la piattaforma di ricerca di voli aerei. Lo scorso dicembre, la più grande società di viaggi online Ctrip, ha acquisito la società per quasi 2 miliardi di dollari, creando la più grande acquisizione di tecnologia di viaggio in Europa fino ad oggi.