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I bergamaschi che hanno trovato l’oro in Ghana

Marcello Barbisotti con la “quarta generazione” della famiglia di imprenditori

Da cercatori d’oro a imprenditori edili. Questa in estrema sintesi la storia della famiglia Barbisotti, partita da Rovetta, paesino delle valli bergamasche, nel 1924 in cerca di fortuna. Prima destinazione Sud Africa e poi Ghana dove si è stabilita e dove nel tempo è diventata una delle protagoniste dello sviluppo locale. Qui la M. Barbisotti & Sons, società fondata nel 1959, ha costruito nel tempo edifici civili, industriali e governativi, guadagnandosi fiducia e stima da parte della popolazione e delle istituzioni nazionali.

Oggi alla guida dell’azienda, 800 dipendenti di cui 250 diretti e un fatturato 2016 di 30 milioni di euro, c’è la terza generazione rappresentata da Marcello, 47 anni, direttore generale; Federico, 44 anni, direttore tecnico e Riccardo, 39 anni manager. “Tutti nati in Italia ma cresciuti in Africa”, racconta Federico, operativo nell’azienda di famiglia da quando aveva 21 anni. “Mio padre Giampietro mi spedì nella foresta al Nord del Paese. Vivevo in un container e avevo l’incarico di seguire i lavori di realizzazione di un ospedale a Kintampo e di una scuola. Per avere il primo incarico nella capitale ho dovuto aspettare sei anni». Nessuno sconto, insomma. Il tipico training dei figli dei self made man italiani, che però ha consentito a Federico e ai suoi fratelli di farsi le ossa e di conoscere dall’interno l’azienda e il settore in cui opera con in testa un unico obiettivo: farla crescere nel tempo.

Marcello Barbisotti con il figlio su uno dei cantieri della M. Barbisotti & Sons in Ghana

Per raggiungerlo la nuova generazione ha scelto la strada della diversificazione. Oggi del gruppo fanno infatti parte anche una cava di inerti (Mansco Quarry), una società di sviluppo alberghiero (G&I Five Star), uno stabilimento per la produzione di lastre prefabbricate per l’edilizia (Predal Systems), un’azienda per la manifattura di sistemi di porte e finestre in alluminio (Alco) e IBS Group, l’unica società con base in Italia che realizza giardini, aree verdi e piscine e segue la logistica di tutto il gruppo guidata da Riccardo, 39 anni, il fratello più piccolo.

Ma i Barbisotti hanno un piede ben saldo anche nel segmento dell’hotellerie di lusso. In società con l’italo ghanese Nii Amaa Ollenu sono infatti proprietari del Villa Boutique Hotel, situato nel cuore di Accra, capitale del Ghana, con il quale hanno vinto diversi premi. Ultimo in ordine temporale l’Awards Luxory Boutique hotel West Africa, ritirato a St.Moritz il 2 dicembre scorso. “E’ una struttura di 40 camere che viaggia attorno all’80% di occupancy l’anno”, precisa Federico. Non male per il settore, tanto che la famiglia sta pensando di ingrandire l’albergo e prenderne in gestione un altro. Senza però dimenticare il core business del calcestruzzo.

“Il nostro sogno”, dice Marcello, “è quello di realizzare una città nella città”. E non è detto che non ci riescano. Il Ghana infatti è uno dei paesi africani con il più alto tasso di crescita economica e con una classe media in forte sviluppo, tanto che nei prossimi anni, secondo alcuni studi di settore, la domanda di immobili è destinata a salire: la richiesta ruota attorno ai 300 mila appartamenti ogni anno di buon livello qualitativo. “Un’occasione di business che non intendiamo certo perdere”, afferma deciso Marcello. “Ma siamo anche intenzionati a cercare finanziamenti esteri per supportare e sviluppare nuovi e innovativi progetti ghanesi”.

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