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Style 27 Novembre, 2017 @ 2:52

I pezzi migliori visti a Milano AutoClassica 2017

di Emiliano Ragoni

Auto e tecnologia.Leggi di più dell'autore
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Ferrari 250 GTO al Milano AutoClassica 2017

Milano AutoClassica si conferma un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di auto classiche e storiche. La mostra mercato, chiusasi ieri, ha proposto oltre 2mila auto d’epoca per un valore commerciale complessivo di circa 150 milioni di euro e ha visto la partecipazione di oltre 350 aziende espositrici, comprese case automobilistiche, società commerciali e aziende di ricambi e restauro.

L’Italia dell’automotive, da sempre fortemente presente alla rassegna milanese, quest’anno ha potuto contare sulla presenza della divisione Heritage del Gruppo Fiat Chrysler. La casa italo-americana ha ben presenziato la rassegna con i marchi Abarth Classiche, Alfa Romeo Classiche, Fiat Classiche e Lancia Classiche. Proprio Lancia è stata una grande protagonista della scorsa edizione di Milano AutoClassica. La casa italiana, in occasione dei suoi 110 anni, oltre ad aver presentato il programma di certificazione d’Autenticità e Restauro per le auto del passato Lancia Classiche, ha messo in mostra 15 modelli unici come la Lancia Alfa ver. Limousine (1907), detta anche 12 HP, o Tipo 51, e la Lancia Lambda Torpedo Ballon (1925) considerata insieme all’Aprilia il capolavoro di Vincenzo Lancia.

Abarth 131 Diesel

Ma l’Italia dei motori ha portato alla rassegna meneghina anche un marchio iconico come Ferrari che ha scelto Milano AutoClassica come unico salone europeo dedicato alle vetture storiche. La casa del cavallino rampante ha mostrato alla rassegna il dipartimento Ferrari Classiche, appositamente istituito per offrire servizi di restauro e manutenzione, certificazione di autenticità e attestato per vetture di interesse storico ai possessori di Ferrari classiche. Nello stand Ferrari è stato possibile ammirare una riproduzione fedele dell’officina di Maranello dove vengono erogati i servizi di restauro e ripristino delle vetture classiche. Inoltre, all’interno dello spazio Ferrari abbiamo contemplato numerose vetture storiche da sogno come la F1 126 CK del 1980, la monoposto di Formula 1 utilizzata da uno dei piloti del Cavallino più amati di sempre: Gilles Villeneuve.

F1 126 CK 1980

Indubbiamente però il pezzo forte di Milano AutoClassica è stata la Ferrari 250 GTO di colore blu, l’auto più costosa al mondo. Si tratta di un pezzo unico quotato per un valore di oltre 50 milioni di dollari. Un’auto del 1962, telaio 3387, motore V12 168/62C da 3mila centimetri cubi e 300 cavalli. Questa Ferrari 250 GTO è una vettura ricca di storia e con un palmares unico perché è stata un’esemplare su cui la casa di Maranello ha testato e sviluppato il progetto 250 GTO prima della sua consegna al team NART con il quale Philip Hill e Olivier Gendebien hanno ottenuto il secondo posto assoluto ed il primo di classe nella 12 ore di Sebring del 1962.

Inoltre è stata la prima GTO a partecipare ufficialmente ad una gara ed ha avuto, in seguito, una storia ricca di successi –  complessivamente 17 podi in 27 gare – come, ad esempio, la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, tutte caratteristiche che hanno contribuito a fare crescere in maniera esponenziale il suo valore di mercato. Dopo un susseguirsi di proprietari, nel 1997 la 250 GTO è stata acquistata da Bernard J. Carl di Washington DC, che l’ha conservata partecipando a numerosi importanti concorsi di eleganza negli Stati Uniti. La vettura è stata poi messa in vendita per oltre 55 milioni di dollari da Talacrest, uno dei principali broker mondiali su argomento Ferrari.
A fare bella compagnia alla Ferrari 250 GTO, collocata nell’area più nobile della rassegna, anche la Ferrari 512M, vettura da corsa del 1970, con motore V12 da 5mila cc di colore giallo, che può vantare un buon palmares nel Campionato Mondiale Sport Prototipi, e la Ferrari Dino 246 Tasmania, una delle due monoposto modificate in 246 per correre la Tasman Cup nel 1969.

Ferrari 512M

A Milano AutoClassica è stata importate la presenza di FCA Heritage che ha mostrato vetture molto rare come la Campagnola con cui venne fatto nel 1951 un raid da Città del Capo ad Algeri, in condizioni assolutamente perfette ed originali, e l’Abarth 131 Diesel con cui nel 1977 venne fatto un raid London-Sidney. Tra le altre vetture presenti all’appuntamento milanese non possiamo dimenticare quelle in mostra presso lo stand Lamborghini dove erano presenti la Miura, costruita in 768 esemplari, ma anche la mastodontica “nonna” della futura SUV Urus: la LM002. Senza dimenticare le attuali Huracan Super Trofeo e la Huracan Performante. Altra presenza importante, sempre restando in casa in Italia, è stata quella della Maserati che ha permesso ai visitatori di ammirare la A6 GCS 63, una berlinetta disegnata da Pininfarina costruita in soltanto sei esemplari, la Bora del 1971 e la Maserati 3500 GT del 1957.

Maserati Bora

Milano AutoClassica non ha significato solo auto classiche. Presenti anche i modelli più recenti come le quattro importanti anteprime nazionali: Bentley Continental GT, Lotus Exige V6 Sport 380 GP Edition, Lotus Evora GT 430 e McLaren 570 Spider. Oltre agli stand principali alla rassegna milanese erano presenti oltre 2 mila vetture in vendita, appartenenti sia a privati che a concessionari specializzati, ma anche tante piccole aziende specializzate nel restauro degli interni delle auto classiche.

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