Perché Amazon, Buffett e J.P. Morgan ora vogliono rivoluzionare la sanità

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Jeff Bezos, ceo e fondatore di Amazon

Metti insieme il numero uno dell’e-commerce mondiale e una conglomerata con una spiccata tradizione assicurativa che per guida ha il secondo uomo più ricco del mondo. Aggiungi a queste la principale banca degli Stati Uniti per asset e otterrai un mix di capacità logistiche, know-how finanziario e doti di influenza capace di rivoluzionare qualsiasi settore produttivo. Quel settore in questo momento è la sanità.

Ieri sera Amazon, Berkshire Hathaway e J.P. Morgan Chase hanno reso nota l’intenzione di dare vita insieme a una società indipendente nel settore dei servizi per la cura della persona. E, in particolare, per i servizi sanitari dedicati ai loro dipendenti. Un esercito di circa un milione e 200mila persone (540mila in Amazon, 367mila in Berkshire e 252mila in J.P. Morgan) a cui la società di nuova creazione promette un taglio dei costi e un servizio più efficiente.

Jeff Bezos, Warren Buffett e Jamie Dimon, i numeri uno rispettivamente di Amazon, Berkshire e J.P. Morgan, hanno scoperto, come già sapevano le nostre nonne, che l’importante è la salute? Probabilmente sì, ma non la loro. E forse nemmeno solo quella dei loro dipendenti. Perché se sulla base dei commenti ufficiali alla presentazione dell’iniziativa si sarebbe portati a pensare che si tratti semplicemente di un esperimento in cui il privato cerca di sostituirsi al pubblico – proprio laddove lo Stato è finora risultato incapace di creare un sistema sostenibile e di fornire servizi sanitari di buon livello a costi accessibili – è pur lecito sospettare che quello della salute possa essere il nuovo mercato target di Amazon, pronta a portare nell’healthcare quella disruption che già gli è riuscita nella distribuzione retail.

Tale risvolto non è sfuggito a Wall Street, dove la notizia ha causato un inasprimento dell’incertezza nei confronti degli operatori tradizionali in campo sanitario. In attesa di capire meglio cosa farà la nuova società, i titoli del settore (UnitedHealth, Anthem, CVS, Aetna, Cigna) hanno subito una battuta d’arresto. Si è in sostanza assistito a un revival di quanto accaduto nell’ottobre scorso all’annuncio dell’acquisto da parte di Amazon di Whole Foods, quando a soffrire furono i titoli dei distributori al dettaglio di prodotti freschi.

In un Paese in cui la spesa sanitaria corre in maniera incontrollata (nel 2017 ha rappresentato il 18% del Pil Usa) e soprattutto è fondamentalmente a carico dei privati e delle aziende (sempre nel 2017 i costi che le aziende hanno dovuto sostenere per la copertura delle spese dei loro dipendenti sono cresciuti del 5%), un gruppo capace di coagulare tecnologia, potere di acquisto, disponibilità dei dati dei clienti e capacità di contatto con loro, ma anche l’esperienza di Berkshire Hathaway nelle assicurazioni (la conglomerata ha partecipazioni rilevanti in diversi riassicuratori e compagnie di assicurazione) avrebbero realmente le capacità di sconvolgere il settore. Solo congetture? Lo stesso ceo di J.P. Morgan, Jamie Dimon, non ha escluso la possibilità che l’iniziativa possa in futuro essere estesa a tutti gli americani.

Ma cosa potrebbe fare questa nuova entità che per il momento non ha né un nome né un ceo? Nessuno lo sa con precisione, ma le ipotesi vanno necessariamente nella direzione di un utilizzo della tecnologia su più piani. La nuova società ad esempio aprirà a un vasto utilizzo della telemedicina con visite virtuali? Una fonte anonima citata dal New York Times ha spiegato che una delle ipotesi potrebbe essere proprio la creazione di una piattaforma online in grado di connettere le persone con il medico più vicino specializzato per la cura di una determinata patologia. Consegnerà i medicinali secondo il modello già utilizzato da Amazon? La piattaforma di gestione delle posizioni assicurative sarà completamente digitale? Tutte strade percorribili nella teoria, magari difficili da portare sul piano pratico per un singolo operatore, ma ampiamente alla portata di tre giganti che uniscono le loro forze.

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