Finalmente c’è un acquirente intenzionato a salvare Melegatti

Forbes.it
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Pandori in produzione.

Nel 1894, Domenico Melegatti fu il primo a introdurre forma, ricetta e consistenza del pandoro, diventato poi un simbolo delle feste natalizie. A più di un secolo di distanza, l’azienda fondata da Melegatti è specializzata in ogni tipo di dolce da forno, ma fino ad oggi la sua sopravvivenza è stata a rischio: lo scorso ottobre il marchio si è trovato impossibilitato a onorare gli obblighi coi suoi fornitori, e il mese seguente ha dovuto portare i libri in tribunale, con la messa in cassa integrazione dei dipendenti dello stabilimento di San Giovanni Lupatoto. Il clamore pubblico e mediatico sollevato dalla vicenda aveva comunque avuto un effetto positivo, portando alla vendita di 1,5 milioni di pandori nel periodo natalizio.

Il gruppo Hausbrandt, torrefazione con sede in provincia di Treviso, ha annunciato di aver trovato un accordo per rimettere in moto Melegatti, e assicurare quindi la produzione pasquale delle colombe col marchio veronese. Fabrizio Zanetti, amministratore delegato di Hausbrandt, ha già dichiarato di avere orizzonti più lungimiranti della prossima Pasqua: l’obiettivo è risanare Melegatti per “creare un grande gruppo Made in Veneto” e proporre una selezione di prodotti che unisca la storia e le potenzialità di entrambi i marchi.

L’accordo è stato stipulato presso il Tribunale di Verona, con la presentazione di una formale manifestazione di interesse nei confronti di Melegatti S.p.A. e un’offerta di 1 milione di euro come cauzione per rimettere in moto la macchina della sua produzione. Lo stesso Tribunale aveva individuato nel 23 febbraio il termine ultimo per trovare una soluzione percorribile per l’azienda veronese.

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