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Uber promette taxi volanti già nel 2020

Volanti, veloci e dotati di intelligenza artificiale: sono i taxi del futuro promessi da Uber. Secondo quanto ha dichiarato al quotidiano giapponese Sankei il ceo del colosso dei trasporti automobilistici privati, Dara Khosrowshahi, il servizio Uber Air sarà realtà tra 10 anni al massimo, se va bene anche cinque. Lo stesso ceo ha assicurato, inoltre, che i taxi volanti, così come quelli a guida autonoma, arriveranno prima di quanto le persone si aspettino.

Già nel 2016, in un white papaer dal titolo Uber Elevate, Uber aveva annunciato per la prima volta l’intenzione di lavorare su un servizio di questo tipo. Da allora l’azienda ha lavorato con la Nasa per lanciare il progetto Uber Air a Dubai, Dallas e Los Angeles entro il 2020, con la speranza di aver consolidato il business in occasione dei Giochi Olimpici del 2028. Secondo Uber, una corsa tutta elettrica da 320 km/h attraverso i cieli di Los Angeles non costerà molto di più di una, della stessa distanza, con UberX.

 

Della partita è anche il co-fondatore di Google, Larry Page, che recentemente ha investito personalmente circa 100 milioni di dollari nelle startup neozelandesi attive nel settore dell’aviazione, Zee Aero e Kitty Hawk. Ma non finisce qui: anche la neonata startup californiana Joby Aviation, che sta costruendo un taxi volante completamente elettrico con decollo verticale, ha raccolto 100 milioni di dollari di finanziamenti da un gruppo di investitori guidati da Toyota e Intel. Anche Airbus è al lavoro su un’idea simile: il suo ultimo prototipo Vahana, targato Alpha One, ha completato con successo questo mese il suo volo di prova inaugurale, raggiungendo un’altezza di cinque metri per un totale di 53 secondi. Infine, anche AirSpaceX ha promesso di schierare 2.500 velivoli nelle 50 maggiori città degli Stati Uniti entro il 2026. Insomma, il traffico nei cieli per il futuro è assicurato.

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