
Come supportare artigiani, designer e piccole imprese a competere in un mercato globale valorizzando l’alta qualità della produzione Made in Italy? Era il 2015 quando Ippolita Rostagno, già fondatrice e designer dell’omonimo brand di gioielli Ippolita, e Marco Credendino rivolgevano l’uno all’altra questa domanda. Possibile che le eccellenze dell’artigianato italiano non avessero ancora un loro canale distributivo come già l’aveva il mondo del fashion?
Dalla risposta a quell’intuizione è nata Artemest, che in meno di tre anni è divenuto l’e-commerce Italiano punto di riferimento mondiale per i prodotti handmade di lusso. Basato a Milano, Artemest è il primo online marketplace a vendere su scala globale prodotti di design, décor e lifestyle artigianali provenienti dal più grande network di produttori indipendenti di lusso al mondo. “Si tratta prevalentemente di prodotti di arredamento fatti a mano, non legati a grandi brand conosciuti. È un mercato molto frammentato, meno avanti con la distribuzione rispetto al fashion, dove ci è possibile dare maggiore valore aggiunto, anche attraverso servizi di customizzazione”, spiega il co-founder e ceo di Artemest Marco Credendino. Così un artigiano marchigiano riesce ad esempio ad avere grandi clienti del lusso mondiale, magari basati a Miami o a Los Angeles, cosa che altrimenti gli sarebbe impossibile, e che lo condannerebbe a vendere unicamente su un mercato locale o al massimo su quello italiano.

Venerdì scorso Artemest ha ricevuto un investimento di 4 milioni di euro in aumento di capitale da un gruppo di investitori internazionali, guidati da NUO Capital, holding di investimento della famiglia di Hong Kong Cheng Pao, da Italian Angels for Growth (già investitori al precedente round) e dalla holding svizzera Bagheera.
L’ingresso nel capitale di investitori asiatici costituisce più di una premessa per l’espansione sugli ambiti mercati dell’oriente: “Ci auguriamo di creare un ponte tra l’eccellenza produttiva italiana e il mondo asiatico, già pronto e ricettivo per i prodotti di alta qualità soprattutto sui canali online”, ha detto Tommaso Paoli, ceo di NUO Capital. Allo stesso tempo i capitali raccolti permetteranno di estendere la rete di attività anche nel nostro Paese. “L’investimento”, aggiunge Credendino, “verrà utilizzato per accelerare la nostra crescita ed incrementare sensibilmente il numero di prodotti e fornitori sul nostro sito. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare la nostra posizione dominante nel mercato dei contemporary luxury goods e valorizzare le eccellenze produttive del nostro Paese”.






