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Forbes Midas List 2018, chi sono i primi 100 venture capitalist al mondo

L’ultima edizione dell’annuale classifica dei principali operatori di venture capital nell’high tech e nel mondo scientifico, la Forbes Midas List (chiara allusione al famoso Re Mida, che trasformava in oro ciò che toccava), vede per la prima volta al vertice un cittadino cinese. Altri 16 tra i 100 membri della lista sono di nazionalità cinese o hanno il loro quartier generale in Cina. Un risultato che riflette un trend evidente già negli ultimi anni: l’avanzata delle startup e dell’ecosistema di venture capital cinese.

Al primo posto c’è infatti Neil Shen, fondatore e managing partner di Sequoia Capital China, che ha investito in colossi cinesi come JD.com e Alibaba. Al secondo posto Bill Gurley, uno degli investitori più noti e più controversi di Uber. Lui e la sua società, Benchmark, citò in giudizio l’ex ceo Travis Kalanick ad agosto del 2017 all’interno di una lotta per il controllo della compagnia. Uber ha poi nominato un nuovo ceo e Benchmark ha venduto circa 900 milioni di dollari della sua partecipazione in Uber. Gurley, tra le altre, ha anche sostenuto Vessel (acquisita da Verizon), DogVacay (fusa con Rover) e Brighter (acquisita da Cigna).

Terzo posto per Jim Goetz, partner di Sequoia Capital, famoso per il suo deal in Whatsapp, che ha reso sei volte l’investimento iniziale dopo che l’app di messaggistica è stata venduta nel 2014 a Facebook. L’unica donna della top ten è Mary Meeker, general partner di Kleiner Perkins Caufield & Byers, società nota per i suoi investimenti in JD.com, Square, Facebook, Airbnb e Houzz. Ex direttore generale in Morgan Stanley, Meeker guida ora il team di crescita digitale di Kleiner, che si concentra su finanziamenti in società internet in fase avanzata e in forte crescita. Altri investimenti guidati da Meeker comprendono LegalZoom, Twitter, Instacart, Slack e Intercom.

È interessante notare come il crescente peso dei venture cinesi derivi anche dalla forte performance di tre cittadini statunitensi ora residenti in Cina: J.P. Gan (8°), James Mi (59°) e Hurst Lin (64°). Il primo, amministratore delegato di Qiming Venture Partners, ha iniziato la sua carriera nel venture capital nel 2000 alla Carlyle Group. È entrato a far parte dei primi 10 della Midas List nel 2018 attraverso investimenti in startup cinesi come la popolare app di selfie-editing Meitu e il servizio di consegna on-demand Meituan-Dianping. James Mi, che fa la sua prima apparizione nella lista, prima di entrare in Lightspeed Ventures, ha lavorato a Google. Hurst Lin, infine, è stato tra i primi investitori nei siti di e-commerce cinesi come Tuniu, 58.com e Vipshop.

Nell’elenco sono compresi, d’altra parte, anche cittadini cinesi che operano nella Silicon Valley, come Hans Tung (20°), managing partner di GGV e Young Guo (96°), partner di IDG Capital. Tanta Cina anche nelle startup che suscitano sempre più interesse nei venture capitalist di tutto il mondo: Deven Parekh (36°), la stessa Mary Meeker e Scott Shleifer sono tutti investitori in JD.com. E poi c’è Wish, la startup dello shopping online che vale oltre 8,5 miliardi di dollari, che conta tra i suoi investitori Brian Singerman (10°) e Joe Lonsdale (22°).

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