Forbes Insights — Quando il Fintech è al servizio del mercato immobiliare

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Tratto dal numero di marzo 2018 di Forbes Magazine

Housers, la prima piattaforma pan-europea dedicata ad investimenti “crowd” sul mattone. Housers è la piattaforma tecnologica di risparmio ed investimento che ha reso possibile la democratizzazione dell’investimento immobiliare.
Grazie ad Housers decine di migliaia di investitori possono ottenere il massimo dai propri risparmi scegliendo in totale autonomia in quale città Europea diversificare, tra Lisbona, Madrid, Milano, Valencia, Firenze e molte altre in divenire. L’unica realtà ad offrire all’investitore una così ampia possibilità di scelta con un importo minimo di investimento accessibile a tutti.

Fintech in Europa

Housers è tra le quattro piattaforme online con cui la commissione Europea ha costituito un tavolo di lavoro per la costituzione dell’imminente regolamentazione comunitaria sul crowdfunding, tra le quattro l’unica specializzata in Real Estate e attivi tangibili. “In Housers, tanto in Italia quanto in Spagna, abbiamo promosso la creazione di associazioni del settore Fintech. In particolare in Italia con Assofintech siamo tra i soci fondatori, partecipiamo ai tavoli tecnici in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, tra cui università di primo rilievo.”

Giovanni Buono
Giovanni Buono, ceo di Housers Italia.

I risultati che contano

Complessivamente, in poco meno di due anni, il rendimento medio annuo dei progetti portati a termine oscilla tra il 7,5% e il 14,5%, registrando rendimenti percepiti dagli investitori sempre al di sopra dei valori stimati. Un track record che dimostra la sostenibilità del modello di business oltre alla concretezza dell’offerta. Sono già oltre 200 le proprietà finanziate in Europa con oltre 41 milioni di euro investiti ed una platea che supera i 78 mila utenti, di cui il 10% riferiti al mercato italiano. Tra gli Housers sono presenti oltre 120 diverse nazionalità iscritte. In Italia sono già stati lanciati ed interamente finanziati 8 progetti, tra immobili residenziali, turistici e commerciali a Milano e Firenze.

Le sfide del 2018

Dopo il recente lancio in Portogallo con il primo immobile a Lisbona, i piani per il 2018 vedranno l’ingresso in almeno due nuovi mercati e dal punto di vista dell’innovazione si prevede che tutte le transazioni saranno crittografate attraverso l’utilizzo di tecnologia blockchain, in modo da rendere la piattaforma più trasparente, performante e sicura. A partire dalla seconda metà dell’anno, Housers consente di investire anche in opere d’arte, ampliando la propria offerta e la possibilità di diversificazione non solo in immobili ma più in generale in attivi tangibili. Giovanni Buono, CEO di Housers Italia commenta: “Dopo questi primi mesi di lavoro che hanno portato risultati oltre le nostre aspettative, abbiamo grandi ambizioni per l’Italia. Puntiamo a raggiungere i 35.000 utenti nei primi 12 mesi e dar loro la possibilità di investire fino a 12 milioni di euro in nuovi progetti.”

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