Seguici su
Lifestyle 28 Maggio, 2018 @ 2:19

A Villa d’Este si è celebrato il glamour a quattro ruote

di Emiliano Ragoni

Auto e tecnologia.Leggi di più dell'autore
chiudi


Il Concorso di Eleganza Villa d’Este è sicuramente uno degli appuntamenti più glamour per tutti gli appassionati di auto storiche e classiche. La splendida cornice costituita da Villa d’Este e Villa Erba, magioni dal fascino senza tempo che si affacciano sul lago di Como, rendono unico questo concorso nato nel 1929. Nel corso degli anni la kermesse si è evoluta e anche in questa edizione 2018, accanto alle auto classiche che hanno scandito la storia delle quattro ruote, hanno trovato spazio i prototipi e le concept car.

Il tema dell’edizione 2018 del Concorso di Eleganza Villa D’Este è stato “Hollywood sul lago”, un appellativo che si ben adatta alla posizione incantevole sul lago di Como. È stato possibile quindi ammirare automobili e motociclette che hanno avuto dei ruoli importanti in film hollywoodiani di successo, come ad esempio la mitica Aston Martin DB5: la macchina del James Bond interpretato da Sean Connery.

Complessivamente, oltre alle 51 vetture di 28 case automobilistiche, erano presenti anche 33 motociclette e sidecar di 27 produttori che sono state sottoposte al giudizio della giuria e del pubblico. Le motociclette spaziavano agli anni compresi tra il 1907 e il 1969, con potenze da 6 a 60 cavalli. Il modello più vecchio? La Indian V-Twin. La straordinaria gamma di automobili presenti spaziava dal 1909 fino al 1985 con potenze da 10 a 850 cavalli. La vettura più vecchia presente era la Isotta Frashini FENC.

Alfa Romeo 33 Stradale ha vinto il premio miglior auto del Concorso

Durante la giornata di sabato, come da tradizione, le vetture vengono esposte a Villa d’Este, celebrate e premiate dagli addetti ai lavori. La domenica invece il grande bagno di folla con tutte le auto trasferite a Villa d’Erba così che il pubblico possa ammirarle da vicino. Momento clou della domenica è stata anche quest’anno la sfilata davanti al palco di Villa d’Erba dove le vetture più iconiche sono state premiate da una giuria e presentate da Simon Kidston, esperto di auto classiche che ormai è diventato una vera e propria celebrità da queste parti.

Tra le vetture che hanno ricevuto un riconoscimento troviamo l’Alfa Romeo 33 Stradale, premiata dal pubblico come l’auto più bella del Concorso. La vettura del biscione, straordinaria espressione del design italiano e prodotta in soli 18 esemplari, è stata soprannominata dagli estimatori “Brutiful” bellissima e brutale. Nata dalla matita di Franco Scaglione, viene ricordata anche per essere una delle auto più costose della storia: nel 1967 erano necessari ben 9milioni e 750mila euro per portarsela a casa. Ad aggiudicarsi, invece, il premio Concorso di Eleganza: la Ferrari SP38.

Lancia Stratos o prototipo Bertone

Altra menzione speciale la merita la Lancia Stratus 0 prototipo Bertone; anche questa vettura eccezionale che, tra le altre cose, è poi diventata la base della vettura da rally che negli anni a venire ha fatto incetta di premi. Vere e proprie star di “Hollywood”, oltre alla già citata Aston Martin DB 5 di James Bond, al Concorso d’Eleganza erano presenti la BMW 507 che Elvis Presley regalò a Ursula Andress; la “spiaggina” su base 500 che l’avvocato commissionata da Gianni Agnelli, una vettura molto particolare con dei sedili in vimini ed il divano posteriore in tessuto.

Isotta Fraschini FENC

Tra le concept presenti la Mazda Vision Coupé di Ikuo Maeda, la Ferrari SP38 Deborah firmata da Flavio Manzoni, la GFG Sibylla di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, elegante prototipo elettrico creato insieme all’azienda cinese Envision; il nome Sybilla è un tributo a Maria Sibilla, madre di Giorgetto Giugiaro, ma di fatto è anche un richiamo alla mitologia greca.

GFG Sybilla

Altra novità dell’edizione 2018 del Concorso di Eleganza è la presenza delle vetture da Formula 1. Sulla passerella di Cernobbio hanno sfilato la Maserati 250F del 1954 guidata da Moss, Fangio, Villoresi e Musso, la McLaren Mp4/2B del 1985 che ha vinto tre campionati mondiali piloti e due costruttori, e l’avveniristica Tyrrell P34, vettura a sei ruote che nella sua breve carriera ha comunque totalizzato 14 podi.

Di seguito i premi che domenica 27 sono stati formalizzati dalla giuria:

  • Lancia Astura Serie III, Cabriolet, Pinin Farina, 1936, Anthony MacLean, CH Trofeo FIVA – For the best preserved pre-war car
  • Alfa Romeo 33/2 Stradale, Coupé, Franco Scaglione, 1968, Albert Spiess, CH Trofeo ASI – For the best preserved post-war car
  • Cadillac V-16, Roadster, Fleetwood, 1930, Frederick Lax, US Trofeo BMW Group Classic – For the most sensitive restoration
  • Rolls-Royce Phantom, Brougham de Ville, Brewster & Co., 1929, Frédéric Leroux, FR Trofeo Rolls-Royce – For the most elegant Rolls-Royce
  • Ferrari 250 GTO, Berlinetta, Scaglietti, 1962, Ann & Chris Cox, US Trofeo Vranken Pommery – For the best iconic car
  • Bentley MK VI, Coupé, H. J. Mulliner, 1949, Fred Kriz, MC Trofeo Julius Baer – For the car which showcases exceptional craftsmanship from its time
  • Lamborghini Miura P 400 SV, Coupé, Bertone, 1971, Andrej Friedman, CH Trofeo Auto & Design – For the most exciting design
  • Bentley 4 1⁄2 Litre, Dual Cowl Torpedo, Jarvis & Sons, 1928, Maurits van Son, CH Trofeo Automobile Club di Como – For the car driven from farthest away

Vuoi ricevere le notizie di Forbes direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!