Lo strano video che Trump ha mostrato a Kim durante il loro summit

Forbes.it
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Kim Jong-un e Donald Trump a Singapore.

Martedì Kim Jong-un e Donald Trump si sono incontrati in un hotel di Singapore per discutere delle relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord, e soprattutto della denuclearizzazione dello Stato della penisola coreana. Alla fine del summit, Trump si è dichiarato orgoglioso dei risultati ottenuti dalla diplomazia americana (principalmente un impegno al disarmo da parte di Kim, per quanto vago e di dubbia attuazione secondo gli analisti): “La gente rimarrà impressionata, e sarà molto felice”, ha detto il commander-in-chief americano.

In quell’hotel di Singapore, il capo della dittatura nordcoreana e il 45esimo presidente degli Stati Uniti si sono seduti a un tavolo circondato da bandiere dei loro due Paesi, e hanno consumato un menù che – fanno sapere dalla Casa Bianca – prevedeva gelato Häagen-Dazs alla vaniglia come dolce. Tra gli altri particolari sviscerati dello storico incontro fra i due leader, c’è quello che riguarda un video di pochi minuti preparato da Washington e mostrato a Kim Jong-un.

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Il documento, pubblicato dalla Casa Bianca sulla sua pagina Facebook, salta agli occhi perché è stato prodotto sulla falsariga di un trailer da kolossal cinematografico (c’è persino il nome di una casa di produzione realmente esistente, la Destiny Pictures, che però ha detto di non saperne niente): immagini celebrative di Trump e Kim si alternano a sequenze d’archivio non particolarmente originali o d’impatto, immagini di guerra e animazioni satellitari, mentre una voce profonda fuori campo dice come come “la storia di un momento speciale, in cui a un uomo viene data l’occasione che potrebbe non tornare mai più” e il sottofondo musicale si fa più serrato.

Un frame del video.

Quello presentato da Trump al suo omologo nordcoreano non ha di certo i crismi della mossa di alto profilo diplomatico, né nel formato né nei contenuti marcatamente celebrativi. Il miliardario newyorkese ha già abituato il mondo alla sua eccentricità e alla sua scarsa volontà di attenersi alle regole esistenti: resta da dire – come fa lo stesso strambo trailer verso la fine, in un messaggio scritto prima in inglese e poi in coreano – che “il futuro è ancora tutto da scrivere”.

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