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Tecnologia 2 luglio, 2018 @ 12:58

Facebook ha un responsabile per l’auto. Ci ha raccontato a cosa sta lavorando

di Nicola Di Turi

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Scrive per il Corriere della Sera e le testate RCS. Lavora a Quante Storie (Rai3) e Codice (Rai1). È autore per l’Enciclopedia Treccani e scrive per Forbes. Ha lavorato per Tg La7 (La7), Virus e Night Tabloid (Rai2). Ha vinto il premio giornalistico State Street Institutional Press Awards 2017 e il premio Myllennium Award 2018. Si occupa di economia e innovazione. chiudi

“Facebook non costruirà mai auto”. Il tono di Christoph Stadeler, a un certo punto, si fa perentorio. Di certo se Facebook cambiasse idea sulle quattro ruote, non sarebbe la prima giravolta nelle strategie di un colosso tecnologico. Le porte girevoli sui progetti di guida autonoma di Apple sono lì a dimostrarlo. Eppure le parole del responsabile strategie auto di Facebook riflettono i bilanci di Menlo Park. Valutato 540 miliardi di dollari, nel 2017 Facebook ha registrato 40,7 miliardi di dollari di ricavi, di cui 28,2 miliardi riferibili alla raccolta pubblicitaria. Annunci e sponsorizzazioni restano la fonte di ricavi principale del social network da 2,3 miliardi di iscritti nel mondo. E ad oggi rappresentano grossomodo il 70% delle entrate su base globale. Eppure la guida autonoma e la digitalizzazione delle quattro ruote fanno gola anche al gigante fondato da Mark Zuckerberg. “L’obiettivo, sostanzialmente, è catturare l’attenzione e il tempo delle persone che non guideranno più”, spiega a Forbes.it Christoph Stadeler, Head of Automotive Strategy di Facebook.

Christoph Stadeler, responsabile strategia automotive di Facebook

Perché Facebook ha un responsabile delle strategie sull’auto?

Siamo entrati nel settore dell’auto ormai da anni. E lavoriamo da sempre con i principali costruttori in tutto il mondo.

Facebook sfiderà Tesla e Volkswagen sul loro terreno?

Facebook non costruirà mai veicoli. E non svilupperemo neanche un sistema operativo per la guida autonoma. La pubblicità è il nostro business. E i costruttori di auto rappresentano il 10% della spesa globale nel mercato pubblicitario.

Che tipo di accordi stringete con i costruttori di auto?
Vogliamo diventare la piattaforma principale su cui i costruttori interagiscono con i loro clienti. Sostanzialmente Facebook li aiuta a vendere più auto sulla piattaforma e ad affermare quotidianamente l’influenza del marchio. Stiamo studiando anche applicazioni ispirate alla realtà virtuale, per facilitare l’esperienza d’acquisto da casa.

È una strategia orientata esclusivamente al marketing?

Negli ultimi mesi i costruttori automobilistici si sono confrontati con noi su molti argomenti riguardanti la loro strategia di vendite digitali, per integrare servizi di messaggistica istantanea e l’e-commerce.

Quali sono i costruttori coinvolti in accordi con Facebook?

Si regolarmente in rapporti con i principali produttori mondiali come Volkswagen, Renault, FCA-Fiat, PSA, Mercedes-Benz, Audi e BMW. Siamo però sempre aperti al dialogo con le aziende automobilistiche di tutti i Paesi.

La guida autonoma rappresenta oggi una delle sfide più importanti delle quattro ruote. Facebook intende monetizzare il tempo libero di chi non guiderà più?

Automatizzando le procedure di guida, si stima che gli americani guadagneranno fino a 2,7 miliardi di ore libere l’anno. È chiaro che la guida autonoma ci regalerà molto tempo libero da poter riutilizzare. E siamo certi che le persone trascorreranno ancora più tempo collegate ai loro smartphone. Siamo già tra le piattaforme in cui le persone trascorrono più tempo quotidianamente. Ma la guida autonoma apre uno scenario inedito di cui beneficerà l’intera industria dell’intrattenimento.