Il Milan potrebbe avere uno dei proprietari più ricchi di tutto il calcio

Forbes.it
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Rocco Commisso è presidente e ceo di Media Communications Corporation.

Morto un papa, se ne fa un altro. Nel caso del Milan, se il fallimento della gestione asiatica di Yonghong Li pare ormai certo – con il fondo Elliott e Paul Singer pronti a subentrare – si inizia a pensare a un altro futuro patron per il club rossonero. L’interessato numero uno – come confermato anche in una intervista in esclusiva a Sky Sport – è Rocco Commisso, 68 anni, fondatore e ceo della società di telecomunicazioni Mediacom, che ha sede a New York.

Commisso non è estraneo agli investimenti sportivi visto che nel 2017 ha acquistato una quota di maggioranza del club di calcio dei New York Cosmos, del quale è anche presidente. Con un patrimonio stimato da Forbes di 4,3 miliardi di dollari (4,5 miliardi nelle rilevazioni in tempo reale), l’imprenditore italo-americano è tra i più ricchi proprietari di un club di calcio al mondo. Secondo la classifica Forbes, infatti, nel mondo del pallone il più ricco di tutti è Philip Anschutz, uomo d’affari statunitense, presidente, proprietario e fondatore dei Los Angeles Galaxy, con un patrimonio stimato di 13 miliardi di dollari. Al secondo posto c’è Roman Abramovich, l’imprenditore russo a capo del club inglese Chelsea, con 10,8 miliardi di dollari. Stanley Kroenke (8,3 miliardi di dollari), che possiede più club in assoluto (oltre all’Arsenal anche i Los Angeles Rams, Denver Nuggets e Colorado Avalanche) è sul gradino più basso del podio. Poi Robert Kraft (6,2 miliardi di dollari) dei New England Revolution. Seguono Joe Lewis, proprietario del Tottenham e Vichai Srivaddhanaprabha, patron del Leicester City con 5 miliardi di dollari di patrimonio a testa.

Philip Anschutz, patron dei Los Angeles Galaxy

Con un passato come cfo presso Cablevision Industries (acquisita poi da Time Warner nel 1995) e in giganti della finanza mondiale come Jp Morgan e Royal Bank of Canada, Commisso ha origini calabresi e ha trovato successo in America quando nel secondo dopoguerra il papà Giuseppe decise di salpare per gli Stati Uniti, per scappare da una Paese con scarse opportunità di lavoro e inseguire il sogno americano ricominciando daccapo. Era il 1962 e Rocco era appena 12enne, ma New York gli portò subito fortuna. Nel 2011 la società da lui fondata ha lasciato la Borsa e Commisso ne ha acquisito il controllo totale, con l’87% delle quote e facendo per la prima volta la sua apparizione nella prestigiosa classifica dei Billionaires stilata da Forbes. E ora sembra pronto al ritorno in Italia, con una nuova possibile sfida.

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