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BrandVoice - Technogym 30 Luglio, 2018 @ 1:20

Technogym, dal garage di casa a leader mondiale del fitness

di Alessandro Rossi

Direttore di Forbes magazine.Leggi di più dell'autore
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Nerio Alessandri e sulle sfondo, il Technogym village.

Articolo tratto dal numero di luglio 2018 di Forbes Italia

E chi l’avrebbe detto che correndo su un tapis roulant si potesse fare tanta strada, almeno tutta quella che porta da un garage di Calisese, un paesino dalle parti di Cesena, ai Mondiali di Calcio in Russia. Lo sport c’entra, eccome. Però non è la storia di un calciatore, ma quella di un ragazzino visionario, con l’argento vivo addosso, formazione da industrial designer che in poco più di trent’anni è diventato leader mondiale nei prodotti e servizi per il wellness e la riabilitazione.

Nerio Alessandri, non è un tipo qualunque. Basta parlarci per capirlo. È un genio, un lottatore mai stanco e ha anche una bella faccia tosta, quella che non può mancare a un vero venditore. Nel 1983, nel famoso garage della casa dei suoi genitori, a soli 22 anni, ha fondato Technogym, dopo aver passato l’infanzia a maneggiare, monta e rimonta, Lego e Meccano, la prima gioventù ad aggiustare tutto quello che si poteva aggiustare e con la maggiore età a pensare come riuscire a rimettere in cammino il mondo. Qui le pretese erano tante, ma pari almeno alle idee e all’entusiasmo per lo sport, alle competenze da progettista e alla passione per il design. Così si è messo a progettare e a produrre, proprio in quel garage, macchine per fare sport, per allenarsi, per stare meglio. Oggi Technogym è leader mondiale nel settore delle soluzioni per il fitness ed il wellness ed ha attrezzato 80mila centri ed oltre 200mila abitazioni nel mondo. Si stima che circa 40 milioni di persone utilizzino ogni giorno i prodotti Technogym. L’azienda impiega circa due mila collaboratori in 14 filiali in Europa, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente, Australia e Sud America ed esporta il 90% della propria produzione in oltre 100 Paesi.

“Se ripenso a quegli anni”, ha scritto Alessandri nel suo libro dedicato ai figli e intitolato Nati per muoverci, “mi accorgo che fin dall’inizio la molla che mi spinge a fare tutte queste cose non è il denaro, ma l’attrazione per il bello”. Le parole che Nerio pronuncia più spesso sono “attitude” (in inglese), “miglioramento costante”, “umiltà”, “approfondimento”, “competenza”, “passione”, “risultati”, “ossessione”, “successo”. Ma anche “intraprendenza”, soprattutto la sua. Racconta con un sorriso orgoglioso di quando andava alla cabina telefonica con un sacchetto di gettoni per tempestare i suoi potenziali clienti. Poi per farsi richiamare, siccome non poteva dare il numero della cabina, dava quello di sua nonna: 313132. Tempi eroici. Ma non unici: solo pochi anni fa, racconta ancora Nerio con soddisfazione, incontrò per caso in un ristorante di Londra la famiglia McCartney. Si presentò con il suo biglietto da visita: Stella e Paul rimasero sorpresi e affascinati. Conoscevano le sue macchine da allenamento. Nacque un grande amore commerciale.

Alessandri è anche un po’ filosofo, filosofo della vita. Nei primi anni ’90 ha lanciato il concetto di wellness, basato su una serie di comportamenti orientati al miglioramento della qualità della vita attraverso una regolare attività fisica, una sana alimentazione e un approccio mentale positivo. Un concetto profondamente italiano che affonda le proprie radici nel mens sana in corpore sano dei romani e che ben presto si è imposto sul mercato come evoluzione del concetto americano di fitness. Ma Nerio, un tipo con lo sguardo costantemente fisso in avanti, ha continuato il suo percorso sempre volutamente in salita, perché non è mai soddisfatto di se stesso, sfornando tapis roulant e cyclette, i suoi prodotti di punta, ma mai tradizionali, sempre in evoluzione, e nuove macchine per fare movimento, allargando il campo dall’allenamento, appunto, alla riabilitazione e al cardio, con l’introduzione di tecnologie digitali sempre più innovative, con la voglia, fissa, di arrivare primo nella gran corsa della vita.

E in una corsa che si rispetti ci vuole un traguardo. Che però, nella logica di Nerio, va spostato sempre in avanti. Per ora, sotto lo striscione c’è il Technogym Village, la nuova sede di Technogym, inaugurata nel 2012, che comprende il centro di ricerca ed innovazione, gli stabilimenti produttivi e un grande wellness center dedicato all’attività fisica, all’interior design ed alla cultura del wellness. Il complesso che occupa un’area di 150mila metri quadrati, di cui 60mila coperti, rappresenta il primo esempio di wellness campus al mondo per far vivere a collaboratori, clienti, fornitori ed ospiti una vera e propria esperienza ispirata al wellness. Il prossimo traguardo chissà quale sarà.

Nella bacheca ci sono le fiaccole di sette edizioni dei Giochi Olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016, Pyeongchang 2018 a cui Technogym ha partecipato come fornitore ufficiale. Anche i più prestigiosi club sportivi di tutto il mondo da anni collaborano con Technogym per la preparazione atletica dei loro campioni: Milan, Inter, Juventus, Chelsea e Paris Saint-Germain nel calcio. Olimpia Basket Armani Jeans Milano nel basket. Ferrari e McLaren nella Formula 1. Inoltre, atleti e campioni come Nadal e Marco Bellinelli si allenano con Technogym. E il futuro? Nerio risponde deciso: “Voglio mettere in movimento il mondo”. Ma lo sta già facendo. Eh sì, Alessandri vuole sempre qualcosa di più. A cominciare da se stesso.

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