Addio a uno dei pionieri nella gestione di fondi di private equity

Forbes.it
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Robert Tomei

E’ mancato ieri a New York per una grave malattia Robert Tomei. Pioniere nel mercato italiano della gestione di fondi di fondi di private equity, oltre che grande collezionista di arte contemporanea, Tomei è stato fino a pochi giorni fa presidente di Advanced Capital, società da lui costituita.

Prima di fondare AC, Robert aveva lavorato presso Merril Lynch International come consulente nell’ambito degli investimenti alternativi e dei private placement. Iniziò la sua carriera in finanza a New York nel 1993 nel dipartimento Fixed Income di Kidder Peabody International, lavorando come advisor istituzionale in finanza strutturata, per poi trasferirsi a Londra per la stessa società. Era membro del comitato d’investimento della Fondazione Peggy Guggenheim e membro del CFA Institute, del consiglio AIFI degli investitori istituzionali e del YPO (Young Presidents’ Organization). Robert deteneva le licenze NASD serie 7 e 3 ed era Registered Representative della Securities and Futures Authority inglese (oggi FSA). Era membro sostenitore dell’ASPEN Institute e di Chatham House (Royal Institute of International Affairs).

Collezionista e sostenitore dell’arte contemporanea è stato parte attiva degli organi di vari musei, come l’Advisory Board della Fondazione Peggy Guggenheim, di cui era Presidente, il Board of Trustees del Solomon R. Guggenheim, il Consiglio Internazionale del TATE, il Consiglio di Arte Contemporanea del Museo d’Arte Moderna di New York, il comitato degli Amici del Castello di Rivoli e il comitato degli Amici Italiani del Museo di Gerusalemme.

Robert Tomei era laureato ad honorem in logica e studi analitici alla St. Bonaventure University e proseguì i suoi studi nello stesso campo alla Yale University e alla Columbia University. Scriveva regolarmente sul tema degli investimenti alternativi per numerosi media finanziari. Nato e cresciuto negli Stati Uniti, era cittadino americano.

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