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Style 13 settembre, 2018 @ 8:36

10 Corso Como ha aperto il suo primo store a New York

di Claudia Vanti

Designer di moda e fashion trend forecaster.Leggi di più dell'autore
Studi umanistici poi consulente di prêt à porter e accessori donna, da Hugo Boss a un lungo periodo con Gianfranco Ferré. Fra le varie esperienze – italiane e non – Les Copains, Samsung Fashion, Chanel. chiudi

L’interno del nuovo negozio.

Durante il weekend della fashion week newyorkese – che terminerà domani, passando il testimone a Londra – è stato inaugurato il primo negozio 10 Corso Como negli Stati Uniti. Il marchio che ha dato il via alla moda dei concept store – luoghi che mescolano moda, arte, fotografia, design e cucina (in una sola parola: il lifestyle) – ora ha trovato una sede di 2.800 metri quadrati nel Seaport District, una location che sicuramente contribuirà alla trasformazione di Lower Manhattan in un nuovo punto cruciale dello shopping.

Il primo 10 Corso Como, aperto a Milano nel 1991 da Carla Sozzani, fashion editor e sorella della storica direttrice di Vogue, Franca, ha infatti contribuito a cambiare di molto la percezione di tutta l’area attorno a Porta Garibaldi, accompagnandone il passaggio da zona semi-degradata a quartiere affollato di locali, negozi e importanti progetti immobiliari. Ora che il futuro della storica location milanese appare non ben definito (a luglio 2017 l’edificio che lo ospita è stato venduto per circa 30 milioni di euro ai fondatori ed ex proprietari di Twin Set, Tiziano Sgarbi e  Simona Barbieri, con il programma di collaborare all’offerta retail e di modificare la gestione del ristorante e della boutique), il marchio, fuori dall’Italia, è più forte che mai.

Prima le aperture a Seul, Shanghai e Pechino, e ora questa inaugurazione in un quartiere che negli anni ’60 ospitava gli studi di artisti come Robert Indiana ed Ellsworth Kelly.  “Non stavo pensando di aprire a New York, ma quando ho visto lo storico Fulton Market Building, ho conosciuto la sua storia e la storia del Seaport District, era chiaro come ora fosse il momento giusto” ha spiegato Carla Sozzani a Celia Shatzman di Forbes.com. “Sono passati quasi 30 anni da quando abbiamo aperto a Milano e ho sentito la stessa cosa: una nuova storia da aggiungere a un grande luogo. Reinventare nuovi modi di utilizzare e godere di questo spazio, che è stato costruito nel 1822, è parte della sfida di una visione rinnovata”.

Il Fulton Market Building in un render per una recente proposta di rinnovamento.

Gli interni del locale sono stati progettati dall’artista americano Kris Ruhs, che ha delineato gli spazi per ospitare un cafè, una scelta di capi di moda, oggetti di design, libri, una galleria d’arte e fotografia che debutta con una selezione di scatti di Helmut Newton e un giardino. L’originario ampio spazio del mercato del Fulton Building si aprirà in una serie di passeggiate; ogni angolo girato sarà come trasformare una pagina in nuove scoperte. Al centro ci sarà il Sunken Garden, la natura. È anche importante – nell’ottica della filosofia aziendale di 10 Corso Como – che molte piante circondino l’edificio, e il menu del ristorante metterà in risalto la cucina italiana, con particolare attenzione a piatti semplici e ingredienti freschi.

Ma se il filo conduttore dalle scelte di Carla Sozzani e dall’estetica di Ruhs lega tutti i negozi che fanno capo al brand – “ogni luogo ha il suo fascino e la sua identità”, spiega Sozzani – non ci sono mai repliche, “perché il piacere è creare una nuova sensibilità che cresce dalla posizione e dal luogo, dalle persone e dall’ambiente. E ogni negozio è curato con cura. Tutto è stato scelto con amore, senza preferenze”, conclude l’imprenditrice. “Non compro mai nulla che non possa essere conservato in futuro. Amo l’idea di uno stile senza tempo al suo massimo”.

La visione che negli anni ’90 ha rivoluzionato il momento dello shopping intrecciando varie esperienze e suggestioni ora si misura dunque con la metropoli per eccellenza, una sfida che non è soltanto un progetto di marketing, ma anche la continuazione di un modello creativo e culturale.