Seguici su
Tecnologia 20 settembre, 2018 @ 7:27

La coalizione tedesca di auto elettriche che vuole sfidare Tesla

di Emiliano Ragoni

Auto e tecnologia.Leggi di più dell'autore
Etrusco di nascita e di origine. Biologo e collezionista di lauree. Esperto in materia di igiene e sicurezza alimentare e in Sistemi di gestione della qualità. Fin dal 2004 si occupa di redazione di articoli in campo videoludico e hi-tech scrivendo per diverse testate del settore. Negli ultimi sei anni ha scritto di auto e tecnologia per l’edizione italiana dell’International Business Times. Attualmente collabora con DDay e Business Insider Italia. chiudi

La Mercedes Eqc, in vendita l’anno prossimo.

I colossi tedeschi dell’auto da qualche tempo si stanno dando da fare per elettrificare la propria gamma di vetture, consapevoli che la propulsione elettrica rappresenta un vettore da sfruttare per proporre agli utenti auto sempre più tecnologiche e green. La prima a dare il via a questo processo di elettrificazione è stata Volkswagen, smaniosa di sotterrare la nomea di “brutta, sporca e cattiva” provocato dalla vicenda DieselgateBMW e Daimler non sono di certo rimasti a guardare e hanno deciso di partecipare alla “rivoluzione elettrica” avviata dall’americana Tesla, l’azienda che ha a listino solo auto ad emissioni zero. Le tre case tedesche presenteranno al pubblico diverse vetture a trazione elettrica.

La prima elettrica di Mercedes Benz è la EQC. Si tratta di un suv crossover appartenente al sub-brand EQ, appositamente creato per le auto elettriche. Esteticamente richiama da molto vicino la GLC Coupé, ma presenta comunque delle differenze estetiche: forme morbide con una linea del tetto allungata e il design dei finestrini con la linea di cintura bassa e la rientranza posteriore del tetto in stile coupé. La calandra, a sviluppo orizzontale, è dominata dalla superficie Black Panel di grandi dimensioni dove sono integrati i fari e la mascherina del radiatore; la parte superiore del Black Panel è costituita dalle fibre ottiche. Più anonimo il posteriore, che tuttavia trae giovamento dalla presenza del gruppo ottico a tutta lunghezza.

Gli interni richiamano da vicino quelli che troviamo nell’alto di gamma Mercedes, oltre ai servizi di assistenza come Mercedes me troviamo a bordo il moderno sistema di intrattenimento Mercedes MBUX, già visto e apprezzato sulla nuova Classe A e che utilizza elementi di AI. Dal punto di vista tecnico la Mercedes EQC ha due motori elettrici montati sull’asse anteriore e posteriore che insieme erogano 300 kW di potenza. La batteria, alloggiata sul pianale della vettura, è da 80 kWh e la potenza di ricarica di 110 kW. Le batterie per l’EQC vengono prodotte dalla Deutsche Accumotive, una consociata interamente controllata di Daimler AG. Accumotive attualmente produce batterie per veicoli commerciali ibridi ed elettrici, oltre alle batterie per le Smart Fortwo EQ. L’azienda tedesca investirà oltre un miliardo di euro nella produzione globale di batterie, attraverso una rete globale composta da otto impianti disposti su tre continenti.

Il consumo dichiarato della EQC è pari a 22.2 kWh/100 km. L’autonomia dichiarata è di 450 km nel ciclo NEDC (dati provvisori). La produzione del SUV EQC avverrà nello stabilimento Mercedes-Benz di Brema.

Un altro colosso mondiale dell’auto ha deciso di “sfruttare” le linee di produzione attualmente in essere per un’elettrica. Si tratta di BMW, che con la iX3 sfrutterà le linee di produzione della X3. Le prenotazioni dell’elettrica iX3 sono state aperte in Norvegia – si può prenotare versando una caparra di 15.000 corone (pari a circa 1.540 euro al cambio attuale) – ma l’auto sarà effettivamente disponibile nel 2020. Tecnicamente la iX3, che sarà costruita in Cina e successivamente esportata in tutto il mondo, ha un powertrain dotato di una potenza dichiarata di 270 CV, una batteria da 70 kWh che promette un’autonomia di 400 km nel nuovo ciclo Wltp, con tempi di ricarica particolarmente rapidi grazie alla compatibilità con le colonnine da 150 kW.

Oltre alla iX3 BMW presenterà entro la metà di settembre anche un’altra vettura sotto forma di concept che introdurrà un nuovo linguaggio stilistico sfruttato nelle future elettriche. Osservando i teaser si può notare che questo nuovo corso stilistico interesserà principalmente i gruppi ottici anteriori e la calandra. La Vision iNext arriverà sul mercato nel 2021, esattamente un anno dopo la iX3, e sarà dotata del livello 3 di guida autonoma. La Vision iNext sfrutterà una nuova architettura modulare di BMW in grado di supportare una vasta gamma di formati di batteria. Due i motori elettrici presenti, che saranno in grado di sviluppare 443 CV. La BMW, grazie ad una partnership con Lufthansa, mostrerà il prototipo in giro per il mondo a bordo di un Boeing 777F in configurazione Cargo.

Audi e-tron

Audi, appartenente al Gruppo VW, ha invece optato per San Francisco, patria della auto elettriche, come luogo dove presentare la sua nuova EV. L’evento di presentazione avverrà il 17 settembre. Anche in questo caso stiamo parlando di un suv. Presentato sotto forma di prototipo al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, Audi e-tron si avvia alla produzione di serie. Dotata di tecnologia di ricarica rapida con una potenza fino a 150kW, promette una ricarica dell’80% della batteria in soli 30 minuti e della trazione Quattro. L’autonomia, garantita da una batteria da 95 kWh, consente di percorrere fino a 400 km con una singola ricarica.

Le dimensioni della e-tron sono quelle di un’auto famigliare: lunga 4,9 metri, larga 1,93 e alta 1,61. Gli interni sono chiaramente ultra-tecnologici e richiamano da vicino quelli visti sull’Audi A8 grazie alla presenza di cinque schermi oled, dove nel caso dei touch screen principali si governa il sistema di infotainment Mmi.

Il processo di sviluppo dell’auto elettrica tedesca però non riguarderà solo le vetture bensì anche l’infrastruttura di ricarica. Tesla ha infatti dimostrato che senza una moderna infrastruttura di ricarica è praticamente impossibile proporre sul mercato questo tipo di veicoli. Quindi Audi, Ford, Daimler, Porsche e Volkswagen hanno creato una società (Ionity) per sviluppare in Europa una rete di colonnine di ricarica ultrarapida (oggi a 150 kW, in futuro a 350). Questa joint-venture prevede di creare 400 stazioni da 6 postazioni entro il 2020.