Seguici su
Style 24 settembre, 2018 @ 1:12

Cosa resterà di questa Fashion Week

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi

La sfilata Roberto Cavalli durante la Fashion Week primavera/estate 2019 di Milano.

La Settimana della moda che si avvia a chiudersi ha portato sotto i riflettori i nuovi trend della prossima estate. Si va da sperimentazioni geometriche, all’uso di colori fluo che si dividono la scena con la coppia black&white, fino alla pelle (effetto vinile). Ma andiamo con ordine. Ecco una piccola guida alle sei tendenze della stagione calda, stilista per stilista.

Tre esempi di tendenze (“uniforme maschile”, “grafismi vertigo” e “il ritorno della pelle”) visti sulle passerelle rispettivamente (da sinistra) di Ferretti, Arbesser e Numeroventuno.

L’uniforme maschile

Anche per la spring-summer 2019 la donna prende in prestito i capi del guardaroba maschile, riletti in chiave minimal e rigorosa. Parola di Jil Sander, brand noto per la pulizia delle linee e i colori neutri, che ha portato in passerella tailleur/divise, maxi camici e abiti oversize nei toni del bianco, marrone e blu navy.

Grafismi vertigo

Anche certi motivi geometrici possono risultare artistici. Specialmente se si parla di Arthur Arbesser, che per la sua nuova collezione ha puntato su long dress a righe ultra colorate, figure romboidali ma soprattutto su un gioco di sovrapposizioni di abiti su tute stretch e ampie bluse. I suoi riferimenti? La tradizione viennese e i lavori dello scultore Fausto Melotti.

La pelle che abito

Non è mai stata così presente come in quest’ultima stagione: passando da New York e Londra (e chissà forse anche della prossima fashion week parigina), la pelle torna a invadere le passerelle giocando con tocchi di vernice che regalano un effetto vinile inaspettato ma molto cool. Alcuni esempi? Alessandro Dell’Acqua che per la sua N°21 la propone in versione total black  e rosso a contrasto con piume e materiali tecnici; Annakiki, dove conquista anche i guanti; Salvatore Ferragamo e Fendi dove diventa protagonista di trench, abiti che esaltano la silhouette e gonne asimmetriche. Un discorso a parte merita Versace che ha declinato la pelle su trench e giacche rosso fuoco, arancio e classico nero.

Ancora tendenze (“grafismi”, “romantico” e “fluo”) viste alle sfilate milanesi rispettivamente (da sinistra) di Moschino, Ferretti e Maxmara.

Bianco o fluo?

Il bianco incarna, di solito, il “non colore” per eccellenza. E con la sua purezza è in grado di rivoluzionare lo stesso binomio tra casual ed elegante. Di certo ha conquistato i codici estetici di Ricostru, Genny, Alberto Zambelli e Giada che lo hanno rivisitato nella maggior parte dei casi in versione total look. Giallo fluo e blu elettrico invece per Max Mara e Byblos che ha colorato la passerella milanese di chiari accenni sportswear.

Romantico in tutte le sue versioni

Stampe tapestry, pizzo in tonalità sorbetto come il rosa e l’azzurro carta da zucchero e tante balze. Elementi sempre molto cari al brand Vivetta che racconta il suo immaginario onirico fatto di cinture gioiello, fiori e tanti fiocchi. E se per Alberta Ferretti si tratta di abiti dai volumi aerei, giubbotti multitasche, pantaloni in stile coloniale e sandali bassi, Prada sceglie invece di raccontare un’eleganza a metà strada tra bon-ton e techno futurista. I suoi must have? Le borse dalle forme squadrate, i cerchietti ladylike e i gambaletti trasparenti dal sapore vintage.

Activewear di lusso

Quello di Emporio Armani è un viaggio nel vero senso della parola. Non solo perché lo stilista ha scelto come location d’eccezione l’Aeroporto di Linate ma anche perché la sua collezione è il risultato di suggestioni diverse tra cui i materiali hi-tech, le trasparenze, i glitter e gli accenti denim. L’abbigliamento sportivo contamina infine Fendi, tra trench con maxi tasche, biker leggins (amati dalla super modella Bella Hadid), crop top da palestra e mini marsupi.

Da sinistra: Rita Ora, Chiara Ferragni con Fedez e Luke Evans da Versace.