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Forbes Italia 22 ottobre, 2018 @ 5:29

I 10 grandi vini delle famiglie nobili italiane

di Francesca Lovatelli Caetani

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Milanese di adozione, di origine romana, discendente dalla famiglia Caetani ed in particolare dal ramo di Ersilia Caetani la prima donna membro dell'accademia dei Lincei. Da oltre 20 anni giornalista, opinionista radio e TV, moderatrice di incontri culturali, blogger. Firma di numerose testate e una delle "firme" più autorevoli a livello internazionale sui temi delle dimore d'epoca e dei patrimoni familiari storici, per ragioni legate alla sua discendenza, oltre a 20 anni di giornalismo. chiudi

Nel 2018 le esportazioni di vino italiano supereranno la soglia dei 22 milioni di ettolitri. Di queste circa 4 milioni di ettolitri provengono da aziende storiche ancora di proprietà di famiglie nobili. Lo si evince da una analisi elaborata da Assocastelli, l’associazione dei gestori e proprietari di dimore e tenute storiche italiane (tra le quali molte aziende vinicole).

La clientela internazionale high level è sempre più esigente e predilige vini prodotti in cantine e tenute che appartengono a famiglie importanti e che vantano quindi una storia e una tradizione. Questo è percepito come sinonimo di alta qualità. Sul podio dei vini maggiormente esportati figurano i vini piemontesi e quelli toscani: Barolo, Barbaresco, Chianti, Brunello di Montalcino, Amarone, Pinot Grigio e Prosecco.

In Piemonte, terra di produzione, molto apprezzato il barolo prodotto dall’azienda Monfalletto di proprietà della famiglia Cordero di Montezemolo dal 1340. Si trova a La Morra vicino Cuneo.

Sempre in Piemonte sono attivi anche i marchesi Cisa Asinari di Gresy con la loro tenuta Martinenga a Barbaresco. L’azienda si estende su una superficie di 45 ettari tra le colline delle Langhe e del Monferrato. E’ stata fondata alla fine del ‘700 come azienda agricola e le produzioni vinicole risalgono, invece, agli anni ’70. L’attività è portata avanti dal marchese Alberto, 65 anni, coadiuvato dai figli Alessandro e Ludovica. La produzione annua raggiunge le 200 mila bottiglie. All’interno della proprietà Cascina Martinenga vengono organizzate delle degustazioni.

Alberto Cisa Asinari
Alberto Cisa Asinari (Courtesy Tenuta Martinenga)

Ad Acqui Terme, la villa che fu dei conti Ottolenghi Wedekind, è circondata da 10 ettari di vigneti dove si producono ogni anno 60 mila bottiglie tra Barbera e Sauvignon.

In Toscana la famiglia dei marchesi Antinori è attiva nella produzione del vino sin dal ‘300. L’azienda Antinori è guidata dal marchese Piero e dispone di ben otto tenute.

Non manca la famiglia Frescobaldi di Firenze, con le sue molte aziende di produzione, Castello Nipozzano e Casatello Pomino, Tenuta Ammiraglia, Tenuta Castelgiocondo, Tenuta Castiglioni e Tenuta Perano.

Poi, ci sono i conti Capponi a Greve nel Chianti vicino Firenze. La famiglia, dal ‘500, possiede Villa Calcinaia, contornata da 220 ettari, di cui 30 coltivati a vignet,i dai quali viene prodotto il vino Chianti. L’azienda è guidata dal conte Sebastiano Capponi, 45 anni e ha una produzione annua di 100 mila bottiglie. Oltre alle degustazioni, l’azienda offre ospitalità nelle case coloniche e nel Palazzo Capponi alle Rovinate di Firenze.

In Sicilia è molto attiva la famiglia dei conti Tasca d’Almerita. La loro azienda ha sede a Palermo e in Sicilia produce vini in cinque differenti tenute: Regaleali, Capofaro, Tascante, Whitaker e Sallier de La Tour per complessivi seicento ettari.

Alberto Tasca D'Almerita
Alberto Tasca D’Almerita (Courtesy Tasca d’Almerita)

L’azienda è guidata dal conte Alberto Tasca d’Almerita e ha una produzione annua di circa 3,5 milioni di bottiglie con una quota di export che ha raggiunto il 65%. Il vino di punta è il Regaleali.  L’azienda ha sviluppato anche l’attività di ospitalità con il proprio wine resort 5 stelle di Capofaro dove sono disponibili 27 suites.

Il Wine Resort Capofaro
Il Wine Resort Capofaro

La tenuta dei baroni Nicolosi di Villa Grande sull’Etna è a 600 metri di altitudine. E’ attiva dal ‘700 e si trova a Milo, vicino a Catania. Si estende per 20 ettari e la produzione è di circa 80 mila bottiglie all’Anno. E’ di proprietà del barone Marco Nicolosi di Villa Grande, 35 anni. Organizza degustazioni e rende disponibile un resort per gli ospiti.

La piscina a sfioro di Villagrande
La piscina a sfioro di Villagrande

In Puglia c’è la tenuta del duchi Guarini a Scorrano vicino Lecce. Si estende per 700 ettari, di cui 70 coltivati a vigneto, dove si producono 250 mila bottiglie all’anno. Il fiore all’occhiello della produzione è rappresentato dal Primitivo “Boemondo”. L’azienda è guidata dal duca Giovan Battista Guarini, 60 anni, che rappresenta la 26esima generazione. Il palazzo dei duchi Guarini è aperto a ospitalità ed eventi.

Il duca Guarini
Il duca Giovan Battista Guarini

Nel Lazio c’è la Tenuta di Fiorano che si trova alle porte di Roma e si estende su una superficie di circa 200 ettari. Fu trasformata in azienda vinicola negli anni ’40 dal principe Alberico Boncompagni Ludovisi.

Casale nella Tenuta di Fiorano
Uno dei casali della Tenuta di Fiorano (Courtesy Tenuta di Fiorano)

Oggi è guidata dal nipote, il principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi. All’interno della proprietà si trova la Villa di Fiorano utilizzata per degustazioni ed eventi, e l’annessa chiesa di Santa Fresca. La produzione annua è di circa 30 mila bottiglie tra Fiorano Bianco e Fiorano Rosso.

Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi
Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, alla guida della Tenuta di Fiorano

Sempre nel Lazio, a Colonna, c’è la famiglia dei principi Pallavicini, produttori dal 1670. Oggi è guidata da don Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini. Nella tenuta Marmorella hanno a disposizione 11 ettari e poi c’è il casale di Montetosto che si estende per 540 ettari.

Secondo il barone Ivan Drogo Inglese, gattopardo siciliano e presidente di Assocastelli “occorre ulteriormente promuovere queste pregevoli produzioni vinicole nei mercati internazionali, ma in modo maggiormente organizzato”.

Ivan Drogo Inglese
Ivan Drogo Inglese, presidente di Assocastelli (Courtesy Assocastelli)

Assocastelli ha presentato il suo road show nazionale che prevede un programma di incontri nelle dimore storiche e nelle aziende vinicole annesse dove sarà possibile effettuare delle degustazioni e in taluni casi anche soggiornare. La prima tappa è prevista a Villa Ottolenghi Wedekind di Acqui Terme. Fu voluta da Herta Wedekind figlia di Paolo, socio in Italia del petroliere americano John Rockefeller.

Inoltre Assocastelli sta organizzando una presentazione per i vip americani presso il Core, il più esclusivo club di Manhattan fondato nel 2005. Qui i soci, tra i quali spiccano i nomi più influenti degli States, potranno conoscere e degustare la qualità dei vini nobili italiani.