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Tecnologia 21 novembre, 2018 @ 10:42

5 nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale alla old economy

di Forbes.it

Staff

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Il palco del Web Summit di Lisbona
Il palco del Web Summit 2018 a Lisbona (David Fitzgerald /Web Summit via Getty Images)

di Matteo Pogliani

L’intelligenza artificiale sempre più protagonista della nostra società, in ogni suo aspetto. Un trend confermato anche dall’edizione 2018, da poco conclusa, del Web Summit, evento di riferimento per quanto riguarda tecnologia e innovazione.

Un impatto che va ben oltre la volontà di far notizia: l’intelligenza artificiale (AI) da semplice buzzword sta realmente diventando strumento concreto per migliorare produzione e servizi, innovando in modo spesso dirompente settori applicativi, per percezione comune, inaspettati.

Da quanto visto a Lisbona, sembra passata un’era dai primi, seppur recenti, pionieristici utilizzi dell’AI. Visto sì, perché l’AI non è solo stata tema di confronto in molti interventi, ma protagonista reale delle startup presentate all’evento, che con il loro supporto si apprestano a cambiare radicalmente numerosi mercati e, conseguentemente, il nostro modo di vivere. Arte, chimica, agricoltura: le estensioni di utilizzo mostrate paiono davvero senza confini.

Tra le realtà più sorprendenti l’italiana (una delle poche) Artupia, startup che si propone di innovare un mondo, quello dell’arte contemporanea, fin qui troppo poco considerato dalle nuove tecnologie. Al marketplace per artisti emergenti, Artupia aggiunge un sistema di realtà aumentata per mostrare all’utente l’opera che vuole acquistare direttamente dove vorrebbe posizionarla, a casa sua. Ma non finisce qui. L’intelligenza artificiale è in grado di comprendere le caratteristiche di un autore presente sul marketplace e permettere agli utenti di applicare quello stesso stile alle proprie immagini dando vita ad una nuova opera.

Think Biosolutions applica l’intelligenza artificiale al mondo health. La startup irlandese ha creato una serie di device tecnologici indossabili in grado di monitorare i parametri fisici di una persona e, grazie al supporto dell’AI, interpretarli e dare feedback in tempo reale. Facile immaginare l’impatto che una soluzione simile possa avere sia lato medicale, con check up senza alcuna limitazione di spazio e tempo, che sportivo, permettendo a team e preparatori di comprendere lo stato di salute e allenamento di ogni singolo atleta.

Semplificare, grazie all’intelligenza artificiale, le regolamentazioni finanziarie complesse in normative digitali, più semplici da gestire. Questa è invece la sfida di Apiax. Il connubio tra un team dalle rilevanti competenze legali e di conformità con la tecnologia dell’AI mette a disposizione di enti e aziende una rivoluzione che si propone di semplificare notevolmente quegli aspetti legali che, troppo spesso, diventano impedimenti e limiti per progetti e nuove opportunità di business.

Polariks è il migliore esempio della poliedricità applicativa raggiunta dall’AI. Una startup, quella norvegese, che utilizza le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel settore agricolo. Un innovativo metodo di analisi basato su imaging iperspettrale, capace di leggere la composizione chimica attraverso lo spettro elettromagnetico, che consente una migliore pianificazione del raccolto, una maggiore efficienza nell’uso delle risorse, ma soprattutto un rilevamento tempestivo di possibili rischi. L’AI ha il fondamentale merito di permettere una più semplice e rapida interpretazione dei dati emersi in fase di analisi.

Non mancano esempi di applicazione anche nel campo industriale e produttivo. Interessante in tal senso Hafnium Labs, realtà danese che sviluppa software di simulazione che, grazie all’AI, permettono di realizzare analisi all’avanguardia in campi come la termodinamica, la valutazione e la predizione delle proprietà di materiali e sostanze chimiche. Un’attività che salvaguardia le aziende da costosi e lunghi test e che dà maggiore concretezza alla fase progettuale, con tutti i vantaggi che ne possono derivare.

L’era dell’intelligenza artificiale è insomma già qui, pronta a toccare da vicino ogni aspetto della nostra società. Nessun dubbio in tal senso. Resta solo da attendere il prossimo passo.